Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Comunità di Sant’Egidio: "100 mila poveri nella capitale"

La Comunità di Sant'Egidio ha pubblicato i risultati di uno studio sulla povertà, l'usura e la disoccupazione. A Roma 100 mila sotto la soglia di povertà

E’ stato presentato oggi, presso la Camera di Commercio di Roma, il libro “Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio” (Edizioni Leonardo International). Capire meglio la “povertà” è fondamentale per aiutare a combatterla, evitando che si radicalizzino sentimenti di fragilità sociale e di insicurezza nella popolazione, che possano far crescere antagonismi sociali, portando a combattere i “poveri” anziché la povertà.

Questo studio, nato dalla collaborazione tra la Comunità di Sant’Egidio e la Camera di Commercio di Roma, orienta la lente d’ingrandimento su Roma e sul Lazio
 
USURA - Sebbene il numero di denunce per usura rimanga molto limitato, a causa della paura verso le organizzazioni malavitose, si stima che nel Lazio i commercianti-vittime siano circa 28 mila, con un giro di affari di circa 3,3 miliardi di euro. Il Lazio risulta essere, insieme a Campania e Sicilia, tra le regioni maggiormente colpite dal fenomeno dell'usura, che si attesta soprattutto nel sud Pontino, ai Castelli e a Ostia
 
Negli ultimi tempi si è diffuso anche un nuovo tipo di strozzinaggio: quello di giornata, ovvero un prestito di massimo duemila euro da restituire in giornata con tassi di interesse che arrivano anche al 20%. Esiste inoltre una sproporzione fra il numero di denuncie e la reale portata del fenomeno, che spesso emerge quando vengono portate a termine indagini di polizia, portando alla luce anche 30 o 40 vittime di usura per ogni organizzazione smantellata.
 
DISOCCUPAZIONE - Nel Lazio il tasso di disoccupazione è dell'8,5%, mentre a Roma e dell'8,1%: entrambi i dati sono superiori alla media nazionale (7,8%), ma anche a quella delle regioni centrali (7,2%). Da quando è iniziata la crisi, nel 2009, sono andati perduti in Italia 380 mila posti di lavoro, più altri 150 mila nel 2010. Nel Lazio la diminuzione è stata più lieve, considerato che i posti di lavoro persi sono stati circa 5 mila nel 2009
 
Nel 2009 il tasso di attività dei giovani, fra i 15 e i 24 anni, nel territorio della Provincia di Roma fa registrare un livello poco superiore a quello medio nazionale (29,5% contro 29,1%). Per quanto riguarda invece i lavoratori parasubordinati (quelli con contratto a progetto, co.co.co. o a chiamata, ndr) è emerso che sempre meno spazio è reso disponibile per questo tipo di impiego, e chi lo riesce a trovare deve accontentarsi di meno ore di lavoro e di una retribuzione più bassa: fra il 2007 e il 2009 sono andati persi 75.800 posti ed è anche diminuito il numero medio di ore di lavoro a settimana: da 25,3 a 24,2.
 
POVERTA’ - Il 4% della popolazione di Roma, pari a oltre 100 mila individui su 2,7 milioni di abitanti, vive sotto la soglia di povertà. Nel Lazio, la percentuale di popolazione che dichiara di non aver fatto un pasto adeguato almeno ogni due giorni è del 6,6%, mentre nella capitale un adulto tra i 18 e i 59 anni che vive da solo è considerato povero se la sua spesa è inferiore o pari a 734 euro mensili
 
Nel caso di una persona fra i 60 e i 74 anni, la soglia scende a 709 euro e a 675 euro per un ultra settantacinquenne. In particolare, le persone in questa fascia d'età negli ultimi tre anni hanno dovuto spendere 50 euro in più al mese (7,7%) per acquistare lo stesso paniere di beni essenziali.
 
Questa situazione di povertà a Roma e nel Lazio ha fatto registrare un aumento dei prestiti richiesti dalle famiglie alle banche, generando una situazione economica difficile che, nel Lazio, non consente al 38,8% delle famiglie di sostenere spese impreviste oltre i 750 euro.
 
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