Cronaca

In piedi per più di due ore: niente posti a sedere per gli obesi

L'obesità è diventato un problema sociale: sui treni non esistono posti adeguati. Dichiarazione di Codici: "Anche questa è discriminazione. Chiediamo a Trenitalia poltrone "large" in ogni carrozza"

Negli ultimi 10 anni è aumentato il numero di obesi in Italia. Dal 2001 ad oggi il trend della quota di obesi è cresciuto in maniera considerevole. Lo ha dichiarato l'Istat, a seguito di indagini multiscopo condotte sul nostro paese. Ma l’obesità non costituisce solamente un problema di salute, diventa sempre più spesso un problema sociale. Gli impedimenti che incontrano i cittadini obesi sono infatti di diversa natura, non in ultimo sottolineiamo quello inerente la difficoltà di poter usufruire di un posto a sedere in treno o in aereo.

E’ accaduto ad un associato Codici infatti che, nonostante avesse regolarmente pagato e prenotato un posto in II Classe sul treno Freccia Rossa Roma – Bologna, è stato costretto a viaggiare in piedi per 2 ore e 22 minuti perché le dimensioni della poltrona non gli consentivano di sedersi comodamente. “Anche questa è discriminazione – commenta Valentina Coppola, Segretario Provinciale Codici Roma – il nostro associato, pur pagando 59 euro di biglietto, si è visto obbligato a viaggiare in piedi con tutte le difficoltà del caso”.


“E’ inammissibile – prosegue Coppola -  che nell’era dell’alta velocità e dei treni dagli alti sistemi tecnologici, Trenitalia non abbia ancora pensato di creare posti a sedere ad hoc per obesi o donne incinte. È vergognoso che i passeggeri over-size per viaggiare comodamente seduti siano costretti a prenotare anticipatamente, pagando ovviamente il doppio, un secondo posto adiacente al proprio”.

“Trenitalia ha l’obbligo di garantire che tutti i passeggeri possano godere di un viaggio comodo e sicuro – conclude Coppola -  evitando inutili umiliazioni ai propri utenti, applicando quello che è sancito anche dall’art. 3 della nostra Costituzione: il principio di uguaglianza”. Il Codici chiede pertanto a Trenitalia servizi adeguati in treno e di collocare in ogni carrozza posti a sedere “large” destinati alle persone in sovrappeso, alle donne incinte  o a chi ne facesse espressamente richiesta all’atto della prenotazione.

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