La scomparsa dei postini: a Roma 5 milioni di lettere in giacenza

La denuncia è della Uil Roma e Lazio: "In molte zone di Roma i cittadini non ricevono la posta da 20 giorni". Ieri a Conca d'Oro apparsi ironici manifesti funebri con l'annuncio della scomparsa del postino

Il cartello ironico affisso dai cittadini del quartiere delle Valli nel III municipio

“Dopo giorni di mancanze è definitivamente scomparso il Postino. Ne danno il triste annuncio i cittadini del quartiere delle Valli”. L'ironico cartello funebre affisso nel III municipio è solo l'ultimo atto di esasperazione dei cittadini romani. Valli come Torre Gaia, come Piazza  Bologna, Selva Candida, Talenti, Casalotti, tutti quartieri accomunati dalla stessa sorte: il postino sparito e la corrispondenza non consegnata.

“Da inizio anno ho dovuto sporgere 14 reclami per posta non arrivata o danneggiata”, spiega una residente a Talenti, “ed ho avuto solo due risposte evasive e oggi ho appena saputo che una lettera spedita da me a inizio mese è andata di nuovo persa e una che sto aspettando spedita da inizio messe non è ancora arrivata”.

La Uil Roma e Lazio denuncia: “La situazione è particolarmente critica a Roma, presso l'ufficio di piazza Bologna, dove viene concentrata buona parte della corrispondenza a firma (raccomandate, atti giudiziari, notifiche) non recapitata”. Secondo il sindacato “negli ultimi giorni è stato necessario più volte l'intervento delle forze dell'ordine per mantenere la calma. Non va meglio negli altri quartieri della Capitale: Torre Gaia, Casilina, Montesacro, Boccea, Selva Candida e Casalotti non ricevono la corrispondenza da oltre 20 giorni. Particolari disagi si registrano anche a Bravetta e Primavalle, quartieri in cui sono state accorpate 24 zone di recapito e mancano attualmente 25 postini. Niente posta ai Castelli romani da circa un mese e a Ostia le raccomandate in giacenza sono arrivate a quota 5 mila”.

La Uil spiega che “la corrispondenza in giacenza presso il centro di smistamento di Fiumicino ammonta a circa 5 milioni di lettere, cui si aggiungono 140 mila raccomandate”. Il piano aziendale infatti prevede, entro il 7 ottobre 2013, il taglio di circa 6.000 portalettere, 4.600 zone di recapito e 1.407 centri di meccanizzazione postale, grazie a un accordo siglato con tutte le confederazioni sindacali, tranne la UIL che, di contro, ha proclamato lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive in tutta Italia, anche se con date differenti.

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“Nel Lazio”, spiega una nota del sindacato, “i portalettere aderenti alla UIL si stanno astenendo dall'inizio di agosto per protestare contro una politica aziendale che porterà entro ottobre al taglio di 500 postini a livello regionale e all'accorpamento delle zone di recapito che passeranno da 2.914 a 2.547 (a Roma dalle attuali 1.952 a 1.694)”.

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