Aurelio, un intero quartiere ai domiciliari: "Tutta colpa di un ponte pedonale chiuso"

Lo scorso 14 luglio un camion ha urtato e danneggiato la struttura. Disposta la chiusura. Gli abitanti della zona costretti a fare 700 metri per attraversare la strada. L'alternativa? Scavalcare il guardrail e rischiare l'investimento

"Aspettano il morto per intervenire. E state certi che arriverà. A noi intanto ci tengono ai domiciliari". Sono le amare parole di un abitante di via di Villa Troili, in zona Aurelio, dove i residenti sono prigionieri di un passaggio pedonale chiuso dallo scorso 14 luglio. Un intero quartiere, migliaia di persone costrette a percorsi ad ostacoli semplicemente per attraversare una strada. Scene pericolosissime, con auto che sfrecciano a oltre 100 chilometri orari costrette ad inchiodare per evitare i pedoni. Insomma, la possibilità che ci "scappi il morto" è praticamente all'ordine del giorno. Ma non sono solo i residenti a lamentarsi. In zona infatti si trovano la stazione Aurelia e l'Aurelia Hospital, punti di transito di migliaia di persone ogni giorno. In più c'è un campeggio molto frequentato dai turisti. Anche per tutti loro attraversare la strada è diventata un'impresa.

COSA E' SUCCESSO - Tutta colpa della chiusura di un passaggio pedonale. Lo scorso 14 luglio un camion, in uscita da un cantiere, ha urtato il pilastro dalla struttura in ferro, spostandolo di 10 centimetri. Tanto è bastato, a seguito di un sopralluogo, per chiederne la chiusura per motivi di sicurezza. Da allora il calvario. Per capire quanto accaduto basti pensare alle immagini di via Flaminia, dove alla fine di luglio un camion rimase incastrato sotto un ponte pedonale. Lì la struttura è di fatto crollata e la sera stessa è stata rimossa, con la riapertura dell'arteria al traffico. Qui invece il ponte è stato 'semplicemente' danneggiato e chiuso. I residenti? I turisti? I parenti dei malati? I lavoratori? Dal 14 luglio si arrangiano.

COSA ACCADE - Il passaggio pedonale è fondamentale per la zona. Chi abita sul lato destro dell'Aurelia, direzione Civitavecchia, è praticamente impossibilitato a prendere i mezzi pubblici in direzione Roma. L'alternativa è risalire per 700 metri e affrontare un pericoloso attraversamento stradale. Anche chi deve andare all'Aurelia Hospital vive disagi non da poco. Non va meglio a chi sta dal lato opposto. In tanti infatti usano le linee Cotral per tornare a casa e la fermata è di fatto irraggiungibile. Alternative? Anche in questo caso fare 700 metri e attraversare all'altezza di Largo Perassi, oppure avventurarsi sull'Aurelia, scavalcando lo spartitraffico e sottoponendosi a rischi enormi.

IL CAMPING E IL SUPERMERCATO - Una terza alternativa è chiedere un passaggio. Il supermercato Panorama, punto di riferimento della zona, pur di non perdere i clienti che alloggiano al Camping Village, ha istituito un servizio navetta. Una soluzione imitata da molti residenti con il fai da te. "Si vedono persone disperate, soprattutto anziani", racconta una residente, "chiedere un passaggio per non avventurarsi nell'attraversamento. Qui l'Aurelia è già una statale vera e propria e le macchine viaggiano oltre i 100 chilometri orari".

GLI INCIDENTI - Che si tratti di un punto pericoloso è confermato anche dal fatto che, prima che il ponte fosse installato, qui c'era un alto tasso d'incidenti. "Tanti sono stati i mortali in quel punto", ci racconta un vigile che preferisce rimanere anonimo. "C'era almeno un incidente a settimana e i pedoni rischiavano ogni volta che scendevano dal marciapiede".

SOLUZIONI - Della vicenda si stanno interessando sia l'assessorato ai lavori pubblici del Campidoglio che il municipio competente, che su quel lato dell'Aurelia è il XII Monteverde. "L'assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale precisa che in queste settimane sono state svolte le attività di rilievo dei danni e di individuazione delle responsabilità, attivate le procedure per il risarcimento e completato il progetto per l'intervento. L'urto ha provocato danni importanti su una delle campate della struttura, lunga 17 metri, che richiede una riqualificazione strutturale per il ripristino delle condizioni di transito dei pedoni. In questi giorni è in corso la predisposizione del cantiere. I lavori partiranno dalla prossima settimana".

I cittadini intanto si rivolgono anche al Prefetto: "Signor Prefetto, è imminente la riapertura delle scuole, inviti immediatamente il Sindaco a prendere i dovuti provvedimenti necessari, non si può nemmeno pensare che minori per andare a scuola possano andare a piedi in una strada (l'unica possibile) che mette in serio pericolo la loro incolumità".

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