Fiaccolata a Valle Galeria: due Municipi contro la discarica

Residenti, comitati ed esponenti politici in marcia a Ponte Galeria contro la discarica a Monti dell'Ortaccio. Assenti Polverini, Zingaretti ed Alemanno

Un momento della fiaccolata

Da giorni gli abitanti della Valle Galeria si erano dati appuntamento davanti alla chiesa di Ponte Galeria per la fiaccolata di protesta contro la discarica a Monti dell'Ortaccio. Ieri, nonostante l'acquazzone che ha colpito l'intera zona, non sono mancati all'appuntamento e già da prima delle 20 erano lì all'incrocio con via della Magliana, accompagnati dalle campane della chiesa che non hanno mai smesso di suonare.

La partecipazione è stata grande, residenti di tutte le età si sono riversati a largo Domus De Maria, con buona pace degli automobilisti bloccati e sono partiti lungo la Portuense, sfilando al grido di “la Valle Galeria si rifiuta” tra la pioggia e le pozzanghere in terra.

Un gruppo di manifestanti si è staccato dalla fiaccolata mentre tornava al punto di partenza. I manifestanti che si sono staccati dal resto della fiaccolata volevano dirigersi in direzione Roma-Fiumicino ma sono stati bloccati dalla forze dell'ordine e da due camionette della polizia.

Tra loro erano presenti Gianni Paris e Fabio Bellini, presidenti del Municipio XV e XVI, i minisindaci più interessati dal problema. Ma non solo, in strada tra la gente,  il presidente della Commissione Sicurezza del Campidoglio Fabrizio Santori, Mimma Miani, capogruppo Pd del XV, Daniela Gentili, consigliera del XV, il presidente della Commissione Ambiente del Campidoglio Andrea De Priamo, il capogruppo di Sel in Regione Lazio Luigi Nieri e il consigliere regionale del Pd Marco Di Stefano.

Mancavano però i rappresentanti delle istituzioni locali: Alemanno, Zingaretti e Polverini non si sono fatti vivi. Invitati da Paris e Bellini alla fiaccolata non sono venuti. Un'assenza che potrebbe pesare per il futuro della zona su cui grava la mannaia della possibile nuova discarica e la decisione che arriverà con la conferenza dei servizi.

Il timore tra le persone è forte: “Sono quarantanni che viviamo tra i rifiuti, qui non si respira e ci ammaliamo” ci dice un signore mentre porta la sua fiaccola, subito una signora si accoda e dichiara: “Come possono pensare che riusciamo a reggere un'altra discarica se quella che c'è già ci avvelena?”. Le fa eco una mamma che porta il figlio su un passeggino: “Come faccio a far crescere mio figlio qui? È un pensiero che non mi fa quasi dormire.”

Le preoccupazioni maggiori sono di fatto per la salute e per le condizioni di vita dei residenti. Tanti ormai citano gli studi sulla mortalità elevata per tumore nella zona, tanti raccontano di avere avuto lutti in famiglia e le ultime notizie di certo non li tranquillizzano. La presenza della falda acquifera nella cava di Monti dell'Ortaccio, le malattie, il cattivo odore che li accompagna quotidianamente e un nuovo possibile bacino di rifiuti sotto casa ha gettato la Valle Galeria in uno stato di preoccupazione che non passa.

Dal prefetto Sottile non arriva uno spiraglio di luce, dopo il sì a Monti dell'Ortaccio, ha prima dichiarato di non aver nulla da dire ai residenti e poi, una volta incontrati i comitati, il Popolo della Nebbia ha fatto sapere che il commissario per l'emergenza rifiuti è deciso ad andare avanti senza considerare le documentazioni contrarie alla discarica.

L'ultimo aiuto potrebbe arrivare dagli enti locali, ma ieri Polverini, Zingaretti ed Alemanno non si sono schierati accanto ai manifestanti.

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