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La baraccopoli di via Salviati (foto d'archivio)

La baraccopoli di via Salviati (foto d'archivio)

Minaccia l’ex compagna nel campo rom, poi aggredisce agenti con coltello: “Tanto in carcere non ci vado”

Le violenze alla baraccopoli di via Salviati. In manette un 51enne

Tanto io in carcere non ci vado”, questo quello che un uomo di 51 anni ha gridato ai poliziotti che lo avevano appena fermato dopo essere stati aggrediti con un coltello. A minacciare gli agenti un 51enne, che poco prima aveva messo a soqquadro la dimora dell’ex compagna che si trova nella baraccopoli di via Salviati, a Tor Sapienza. 

Le violenze nel pomeriggio di mercoledì 17 marzo. Intorno alle 14:00 arriva una segnalazione al 112 di un uomo violento in lite con la sua compagna in uno dei moduli abitativi che si trovano nella favela della periferia est della Capitale. In via Salviati arriva una pattuglia del commissariato San Basilio di polizia che trova fuori dal campo un uomo in forte stato di agitazione.

Particolarmente esagitato l’uomo, alla richiesta degli agenti di fornirgli i documenti, si è scagliato contro gli stessi ed ha estratto un coltello dalla tasca, brandendolo contro i poliziotti. Una situazione di massima tensione con gli agenti che, non senza difficoltà, sono poi riusciti a disarmarlo ed a farlo salire sulla volante.

Anche all’interno dell’auto della polizia l’uomo ha proseguito con il suo atteggiamento violento e dopo aver preso a calci i vetri della vettura ha proseguito ad inveire contro i poliziotti: “Vi faccio vedere io, io in carcere non ci vado. Tanto appena esco chiamo i Casamonica e vi faccio vedere io cosa vi succede”.

Accompagnato negli uffici del commissariato San Basilio di polizia l’uomo è stato identificato in un cittadino serbo di 51 anni, pluripregiudicato, gravato da un divieto di dimora nel Comune di Roma.

Confermata l’aggressione agli agenti da parte dell’ex compagna dell’uomo, il 51enne è stato quindi arrestato con le accuse di minacce, violenza aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad essere deferito in stato di libertà per violazione di domicilio e violazione del divieto di dimora nel Comune di Roma.

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