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Centro storico: uno sfruttato, l'altro disperso. La polizia salva Danilo e Gabriel

Si tratta di due cuccioli di cane: il primo, un meticcio, veniva "usato" da un accattone, l'altro era sfuggito al padroncino di 6 anni, ma poi ha saputo farsi perdonare

Cosa farebbe la Polizia di Stato se non ci fossero più criminali da arrestare? Magari più azioni come queste. È stata, infatti, una giornata da cinofili per gli agenti del commissariato Colombo.

Sono le 2 di notte quando si verifica il primo intervento: un 31enne, sprovvisto di documento e dichiaratosi cittadino serbo, fermava i turisti su via del Plebiscito con in braccio un cucciolo meticcio. Ad alcuni proponeva l’acquisto, ad altri chiedeva soldi per fare dei selfie con il cagnolino in braccio. L’uomo è stato sottoposto ad accertamenti da parte dei poliziotti che hanno affidato il cucciolo alle cure di un veterinario inviato dalla Asl. Danilo, questo il nome che è stato dato al meticcio, dopo essere stato nutrito e lavato, è stato dotato del microchip ed è ricoverato presso il canile municipale.

Diversa è la storia di Gabriel, un pelosissimo “Bichon à poil frise” di colore bianco, avvenuta a distanza di poche ore. Notato da una signora girare per piazza Pasquino, è stato raccolto da una pattuglia dello stesso commissariato.

Grazie al microchip i poliziotti hanno rintracciato i proprietari che sono corsi al commissariato Trevi. Anche se i proprietari del cane non avevano i documenti di Gabriel, i poliziotti non hanno avuto alcun dubbio: il cagnolino, appena la famiglia è entrata negli uffici di polizia, è saltato in braccio al loro figlio di 6 anni, a cui era sfuggito, facendogli mille feste.

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