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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via di San Vitale

Sicurezza a Roma nel 2017, diminuiscono i reati: "Città sicura senza mai essere blindata"

I dati delle attività svolte dalla Questura di Roma nell'anno appena concluso

Più arresti ma meno reati. Questo uno dei dati relativi alle attività di prevenzione e sicurezza messe in atto nell'anno appena concluso dalla polizia di Roma. I numeri sono stati presentati nella Questura capitolina alla presenza del Questore Guido Marino e dai vertici delle Divisioni della Questura. Sono infatti stati 3.655 gli arresti effettuati nell'anno solare appena concluso, a fronte dei 3.630 del 2016 (+ 0,7 per cento). Diminuite invece le denunce passate dalle 12.959 del 2016 alle 11.889 del 2017 (- 8,3 per cento).

Le attività della Questura di Roma nel 2017

Oltre al Questore di Roma, nella Sala Prisco di via San Vitale erano presenti anche Francesca Monaldi (polizia scientifica), Luigi Silipo (Squadra Mobile), Angela Altamura (Divisione Anticrimine), Massimo Improta (UPGSP), Giampietro Leonetti (Digos), Lucia Muscari, Roberto Massucci, Giovanni Battista Scali e Carlo Musti. A ringraziare i propri uomini e le forze dell'ordine è stato proprio il dottor Guido Marino: "E' stato un anno particolarmente intenso per la città - le parole del Questore - con un costante aumento della sicurezza reale in strada. Cortei, manifestazioni, servizio d'ordine allo stadio, allerta terrorismo, sono parte dei servizi effettuati da questi uffici dove mai, in nessun momento, c'è stata una blindatura della città. Roma è stata al sicuro - ha ribadito Marino - senza mai essere blindata".

Polizia 2017 1-2

Il Questore di Roma Guido Marino 

Il massimo dirigente, dopo aver ringraziato gli uomini e le donne della polizia romana ha poi proseguito: "Sul fronte sicurezza i numeri di questo ufficio parlano chiaro, diverso il discorso per quanto concerne la percezione della sicurezza in città. In questo caso il giudizio lo possono dare solamente i romani ed i milioni di turisti e visitatori che sono entrati a Roma in questo anno appena concluso". 

Servizio d'ordine allo stadio Olimpico

Fiore all'occhiello dell'attività della Questura di Roma "l'azzeramento dei feriti fra le forze dell'ordine in servizio allo stadio Olimpico". "Siamo passati dalle barriere al post barriere, dalla Tessera del Tifoso al post Tessera del Tifoso e non abbiamo registrato un solo scontro all'interno dell'impianto sportivo romano. Un dato importante che indica quanto l'attività di prevenzione e la tolleranza zero nei confronti dell'illegalità allo stadio abbia dato i frutti sperati". 

Azzeramento degli scontri allo stadio 

A snocciolare i numeri delle attività della Questura capitolina è stato il Capo di Gabinetto della PS romana Roberto Massucci: "Il Sistema Roma ha retto benissimo alle tante criticità che si sono poste nel corso del 2017. Dopo l'anno Giubilare la sicurezza in città ha retto bene senza risentimenti". Anche il dottor Massucci ha poi sottolineato i risultati ottenuti sul fronte scontri allo stadio fra tifosi e fra tifosi e forze dell'ordine: "Siamo passati da una media di 160/200 feriti fra le forze dell'ordine all'anno ad un solo agente rimasto ferito in questo 2017, tra l'altro lontano dallo stadio Olimpico. Dopo aver messo le barriere nelle Curve le abbiamo tolte, eliminando il concetto di appropiazione di questi settori da parte delle frange estreme del tifo ultras". "In passato l'Olimpico era un luogo insicuro, adesso non lo è più". 

Polizia 2017 2-2

Aumento visitatori nella Capitale 

Numeri importanti quella della città di Roma. Nell'anno appena concluso sono infatti incrementati gli arrivi nella Città Eterna sia dagli aeroporti (+ 1,4 per cento) sia dal porto di Civitavecchia (+ 4 per cento) con 208 milioni di persone arrivate nella Capitale attraverso le stazioni ferroviarie della città. 

I cortei

Roberto Massucci ha poi indicato i numeri relativi ai cortei ed alle manifestazioni tenutesi in città nell'anno appena concluso: "Solamente quelle di rilievo, ovvero con la partecipazione di un numero cospicuo di manifestanti, sono state 1.784 (più 33,5 per cento rispetto al 2014 ndr). In totale - le parole del Capo di Gabinetto - sono state 11.196 le ordinanze firmate dal Questore di Roma. Dei numeri importanti, unici solamente alla città di Roma in tutta Italia". Proprio sull'aspetto dei cortei la Questura ha infatti applicato il principio di rispetto della legalità. "Sino a 3 anni fa i cortei avevano una gestione complicata". Nel 2015 l'applicazione data dalla Prefettura ha però indicato la via della "tolleranza zero", intesa come "libertà per ogni cittadino di manifestare in strada il proprio pensiero, rispettando le regole imposte dalle forze di polizia".

Le manifestazioni di piazza

In particolare nel corso del 2017 19 manifestazioni sono state studentesche, 414 sindacali, 165 politiche, 79 quelle abitative, 86 per motivi sportivi, 160 quelle religiose e 861 quelle legate ad altri temi come ad esempio quelli relativi ai temi dell'immigrazione. 71 sono state invece le manifestazioni con corteo, 10 in più rispetto al 2016, quasi 100 in meno rispetto al 2014, per un calo del 58 per cento. Nel complesso sono stati quasi due milioni gli operatori di polizia impiegati per garantire la sicurezza. 

Sgomberi ed occupazioni 

Altro aspetto delicato della città di Roma è quello dell'emergenza abitativa. Nel 2017 sono stati effettuate 20 operazioni di sgombero di immobili occupati ed è stato dato ausilio ad ulteriori 86 operazioni di sgombero effettuate da Roma Capitale su ordine della Magistratura. Fra queste anche quelle di via Curtatone e via Quintavalle. "Operazioni di sgombero che sono di competenza della polizia ma che poi riguardano un problema di tipo sociale, nel quale devono entrare in giochi altri attori"

Attività della Squadra Mobile 

Ad indicare i numeri delle attività di polizia giudiziaria è stato quindi Luigi Silipo, capo della Squadra Mobile di Roma. Fra i delitti più efferati, in relazione ai quali è stato individuato un colpevole, il primo dirigente ha ricordato il cosiddetto "rogo di Centocelle", dove hanno perso la vita tre sorelle di origine rom di 12, 8 e 4 anni. Ma anche l'omicidio di Ferragosto, quando il corpo di Nicoletta Diotallevi venne fatto a pezzi dal fratello e gettato in alcuni cassonetti dell'immondizia ai Parioli ed al Flaminio

Apporto delle nuove tecnologie 

Infine, il dottor Massucci ha sottolineato quanto l'apporto tecnologico sia divenuto fondamentale per la preparazione e la conclusione delle indagini. Da ultimo ha preso la parola la dottoressa Lucia Muscari, responsabile della sala stampa della Questura romana, che ha salutato e ringraziato gli operatori dei mass media romani in vista del suo passaggio ad un nuovo incarico.  

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