Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Polizia penitenziaria: dal 3 ottobre al via il servizio di controllo sulle strade

Mirko Manna (Lisiapp): “Finalmente un merito all’attività professionale della Polizia penitenziaria al contrasto delle stragi su strada”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Polizia Penitenziaria- al via il servizio di controllo su strade da parte del corpo.-2-2È partito nelle regioni del Lazio e Umbria, in via sperimentale, dal 3 ottobre, il servizio di Polizia stradale demandato al Corpo di Polizia penitenziaria, così come previsto dalla legge 1 agosto 2003 n. 214 ed in seguito alla circolare del 5 maggio 2011. A darne notizia è Mirko Manna segretario generale del Lisiapp (Libero sindacato appartenenti Polizia penitenziaria) che sottolinea: "Abbiamo appreso da fonti ufficiali il via della sperimentazioni con favore ma allo stesso tempo ci aspettavamo un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nell’interesse del servizio. Nel merito delle attività di Polizia stradale riconosciute tra le competenze della Polizia penitenziaria - continua Manna -, secondo quanto dettato dal combinato disposto degli artt. 11 e 12 del Codice della Strada, al personale del Corpo in virtù delle qualifiche possedute, di Ufficiale e/o Agente di Polizia giudiziaria, spetta senza alcun limite l'espletamento dei servizi di cui alle lettere a) e b) dell'articolo 11 del C.d.S. ('la prevenzione e l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione, la rilevazione degli incidenti stradali') e non l'esercizio dei compiti di cui alle lettere c) d) ed e) del citato articolo 11 C.d.S., i quali possono essere espletati esclusivamente 'in relazione ai compiti di istituto' ('predisposizione e l'esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico, la scorta per la sicurezza della circolazione, la tutela ed il controllo sull'uso della strada').

"Inoltre non dimentichiamo - ribadisce il numero uno del Lisiapp - che il Corpo di Polizia penitenziaria già da più di quindici anni opera su strada con il servizio delle traduzioni e non sono mancati in questi anni episodi che hanno visto all’opera gli stessi agenti in operazioni di rilevamenti oppure in veri e propri salvataggi e soccorsi agli automobilisti coinvolti negli incidenti. Ma allo stesso tempo esisteva l’altra faccia negativa della medaglia, come per esempio i rilievi al codice della strada elevati dai vari reparti di Polizia penitenziaria secondo quanto dettato dal citato combinato degli artt. 11 e 12 del CdS , venivano rigettate dai vari giudici di pace affermando e decretando che gli agenti di polizia penitenziaria non potessero elevare infrazioni al Codice della Strada nei confronti dì automobilisti indisciplinati. Ora - conclude Manna - con il decreto di attribuzione i giudici di pace non potranno rigettare più nessun rilievo fatto dal corpo in quanto andrebbero in conflitto con quanto attribuito per legge".

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