rotate-mobile
Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Via Pian dell'Olmo

Pian dell'Olmo: nella cava un poligono dove si spara tutti i giorni

Intervista a Sergio Lazzaretti, presidente FITTS del poligono dove dovrebbe arrivare l'immondizia del post Malagrotta: "Non sappiamo di nessun esproprio. Le cose ce le hanno dette giornali e giornalisti"

E’ un poligono attivo dove sparano tutti i giorni da oltre 10 anni semplici appassionati ma anche il Dipartimento della Polizia di Stato del Ministero dell'Interno. Un’area al centro delle cronache cittadine perché a breve dovrebbe essere espropriata per divenire la nuova discarica temporanea dell’infinita novella del post Malagrotta.

Presidente del Poligono FITTS (Federazione Italiana Tiro Tecnico Sportivo) affiliato Coni di via Pian dell’Olmo è Sergio Lazzaretti che dichiara sgomento: “Nessuno ci ha detto nulla - spiega - tanto che ieri (5 giugno ndr) abbiamo sparato. Noi siamo qui e facciamo la nostra attività da 10 anni. Credo che anche nella potenza delle circostanze, nella vita la parola è una cosa che non deve mai mancare. E se qualcuno deve fare una cosa del genere e siamo in questa posizione dovremmo almeno essere informati di qualcosa. Parlo a livello morale, io non agirei in questa maniera.  E' come andare a casa di uno e fargli uno sfratto senza nemmeno un preavviso. Allo stato attuale, a parte i blocchi stradali, il poligono è aperto a tutti gli effetti”.

DIPARTIMENTO PS - Poligono di Pian del’Olmo che oltre ad essere aperto agli appassionati di tiro, da quattro anni ospita il Dipartimento di PS:Vengono dei reparti di sicurezza a cui noi diamo la nostra struttura. Non è la loro, noi gli diamo la nostra struttura. Quello che mi dispiace di questa storia è che a tutt’oggi non ci hanno detto niente. Si sta danneggiando la nostra immagine che è molto alta. Un poligono che per 4 anni ha ospitato il dipartimento di PS”.

NESSUNA COMUNICAZIONE - Sergio Lazzaretti che spiega quanto sta accadendo in questi giorni: “Abbiamo ascoltato i nostri avvocati e non siamo d’accordo su quanto si sta ipotizzando. Noi quello che sappiamo ce lo hanno detto i giornalisti, qualcuno ci dovrà dire qualcosa. Poi noi faremo i nostri passi questo è evidente. Siamo inoltre stanchi di fare entrare gente perché sembra una processione. La federazione che abbiamo costituito nel 2000 è un ente affiliato al Coni,  e questa situazione ci sta procurando dei disagi con i soci di cui mi sento responsabile. Non parliamo di criminali, ma persone con il porto d’armi e quindi controllate dalla forze di polizia, persone per bene che cominciano a pensare che noi come federazione stiamo avendo un comportamento errato omettendo loro le notizie. Da quando è cominciata questa storia stiamo tutto il giorno a rispondere al telefono per discutere di cose di cui non sappiamo”.

DISPOSTI AL DIALOGO - il Presidente del poligono di Pian dell’Olmo non nasconde un pò di dispiacere per come si stanno sviluppando le cose: “Lo sarebbe chiunque è una situazione che non ci fa tanto piacere. Anche se noi in questa fattispecie di contratto abbiamo la possibilità di spostarci in una delle cave limitrofe, perché il proprietario ha una ventina di cave, questo tipo di discorso a noi andrebbe fatto”. Sergio Lazzaretti disposto a spostarsi con tutto l'entourage in un altro poligono, previa comunicazione: “Se qualcuno dovesse dirci che quest’area serve per un’emergenza invitandoci a spostarci per noi finirebbe così, senza problemi, se c’è un problema di interesse pubblico siamo disposti a ad andare altrove”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pian dell'Olmo: nella cava un poligono dove si spara tutti i giorni

RomaToday è in caricamento