"Mi passi la sala operativa?", agente investito chiama il NUE 112 ma rimane in attesa cinque minuti

L'audio della richiesta di intervento del poliziotto ha innescato l'ennesimo polverone sulla celerità degli interventi dopo l'attuazione del Numero Unico per le Emergenze

Una polemica che non accenna a diminuire. Dopo la denuncia del sindacato di Polizia Italia Celere il NUE 112 torna al centro del dibattito cittadino e nazionale. Sono tanti gli agenti che lamentano i "tempi lunghi" che intercorrono fra la chiamata al centralino del Numero Unico per le Emergenze e la messa in contatto con l'operatore vero e proprio della Sala Operativa che dovrà attuare l'intervento.

Ad innescare nuovamente il dibattito un audio, registrato da un poliziotto romano dopo aver chiamato il 112 per una richiesta di intervento ed essere rimasto in attesa quasi 5 minuti (4:49 per la precisione). 

"Sono un poliziotto, mi mandi al volo una Volante in via della Pisana - la richiesta dell'agente al telefono con il centralino del nuovo 112 -. Anzi passami direttamente la sala (operativa ndr) per favore".

Dall'altro capo del telefono una operatrice che risponde: "Sì, via della Pisana", poi l'agente specifica: "Incrocio via Marcello Piacentini". L'operatrice prende tempo "un attimo solo, via Piacentini. Perfetto".

Nel frattempo si sente l'agente che ha chiamato il NUE discutere con una persona "Mi dai i documenti per favore - le parole del poliziotto fuori linea -, non te ne puoi andare. Mi sono qualificato, guarda che è peggio per te". Si sente un trambusto mentre l'operatrice che ha preso la telefonata chiede al richiedente: "Signore mi danno i Carabinieri di Roma, va bene oppure vuole la Polizia?" "Pronto, pronto".

La replica della Sala Operariva NUE 112 

L'agente viene quindi messo in attesa (è già passato 1 minuto e 20 secondi): "Resti in linea per favore. Please on the line", ripeta la voce registrata dalla sala operativa regionale. 

Al posto della operatrice risponde un uomo: "Mi ha investito è scappato - spiega una seconda volta l'agente -. Ho già chiamato prima, ero rimasto in linea, mi ha schiacciato un piede, mi ha investito. Adesso lo sto inseguendo, sta su via della Pisana". 

L'agente aspetta poi chiede esplicitamente di essere messo in contatto con la polizia: "Me passi la sala, passami la sala per favore. E' una Peugeot bianca (mentre si sente un'auto in strada che cammina). - Me senti, è 'na Peugeto bianca targata XXXXXXX ha schiacciato pure uno con il motorino".Poi il poliziotto chiosa: "Ci penso io". 

L'agente ripete ancora la targa: "Stiamo andando su per via della Vignaccia. Ha schiacciato uno con il motorino. Uno che mi stava aiutando a prendere la targa. E' una Yaris bianca, Toyota, targata xxxxxxx", si corregge l'agente dopo aver indicato una Peugeot.  

"E' una Toyota Yaris bianca. Quello con il motorino lo sta seguendo. Stiamo andando su via Aurelia. Me passi la sala per favore - chiede ancora l'agente - Io sono... (e si qualifica ndr), abbiamo avuto un diverbio e mi ha investito perchè gli ho chiesto di darmi i documenti. Se per favore me passi la sala, è scappato". 

Dall'altra parte del telefono riparte però la voce registrata: "Attendere prego", con l'agente che impreca per poi calmarsi alla vista dei colleghi "Ce sta la volante". Poi, dopo quasi 5 minuti, si chiude la chiamata. 

Divenuta virale sulle chat delle forze dell'ordine, l'attesa dell'agente indica il malumore di molti appartenenti alle forze dell'ordine operativi in strada.

Proprio in relazione all'attuazione del NUE 112 Andrea Cecchini, presidente del sindacato nazionale di polizia Italia Celere spiegava in una intervista esclusiva  a RomaToday: "Il NUE 112 nasce come un'ottima idea operativa molto intelligente - le parole del sindacalista lo scorso mese di luglio - . Chi l'ha ideata come direttiva comunitaria aveva ragionato sul 911 degli USA. In Italia dovevi fare cinque sei chiamate di pronto intervento per risolvere varie situazioni (112, 113, 115, 117 e 118 ndr). Con il numero unico abbiamo la possibilità sulla carta di gestire tutto. Però purtroppo non funziona. Invece di essere una novità a favore del cittadino per una maggiore sicurezza, diventa un problema della sicurezza. Ecco perchè il default sicurezza nasce inanzitutto dal NUE 112. Anzitutto è gestito da civili, nulla da togliere a loro, ma come sindacato ci sembra che negli ultimi anni si stia sempre di più decentralizzando la sicurezza, esempio sono gli steward negli stadi ed operatori civili al NUE 112". 

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Una lunga intervista quella ad Andrea Cecchini nel quale il presidente di Italia Celere spiegava nel dettaglio: "Prima per rispondere al 113 bisognava aver fatto un certo percorso con tanti anni in strada, di aver dimostrato affidabilità e senso del dovere. Oggi al 112 NUE possono rispondere tutti. Stanno decentrando la sicurezza nazionale in mano a delle cooperative. Il secondo problema è che nella gestione del NUE bisogna mettere persone che siano pronte, preparate e legate alla professionalità. Nessun dubbio sulla bravura, sull'etica e la professionalità di chi lavora al NUE, però non hanno l'esperienza della polizia. Se devo intervenire come Volante su un posto dove c'è un problema e tramite il NUE arriva una informazione parziale, io agente che vado sul posto primo rischio la vita ancor di più perchè non so cosa vado affrontare, e soprattutto rischia di più il cittadino perché non sarà mai più appagato da questa sicurezza. In questo modo molte persone non solo rinunciano a denunciare ma rinunciano anche a chiamare il 112". 

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