Cronaca Via Sant'Agnese

Odissea treno Tivoli: Moretti smentisce, Gallotti accusa, FS ringrazia

Sembrano finire con il ringraziamento delle Ferrovie al sindaco di Tivoli le polemiche sulle responsabilità per il Roma-Pescara bloccato per 36 ore con 150 passeggeri a bordo

Prima l'attacco di Gallotti. Poi la risposta di FS. Nel mezzo 150 pendolari bloccati alla stazione ferroviaria di Tivoli dalle 17 del 3 febbraio all’alba del 5. A due giorni di distanza dalla fine dell’odissea dei passeggeri del Roma-Pescara dello scorso venerdì sembrano finire i botta e riposta tra il sindaco di Tivoli ed il gruppo FS. A dar forse termine alla diatriba il comunicato delle Ferrovie che ringrazia il primo cittadino per l’importante contributo dato a risolvere la grave situazione che si era creata a causa dell’emergenza neve del 3 e 4 febbraio scorsi. Certamente, grazie alla conoscenza e all’autorevolezza sul territorio del sindaco Gallotti è stato possibile individuare l’hotel che poi Trenitalia ha potuto offrire ai viaggiatori per trovare giusto ristoro al disagio arrecato dall’estremità della situazione. Grazie poi all’ordinanza della Prefettura che ha riaperto in via eccezionale l’autostrada, anch’essa chiusa fino ad allora per neve, i Pullman di FS hanno permesso ai viaggiatori di raggiungere Avezzano il 4 mattina”.

MORETTI A PORTA A PORTA: Questo l’ultimo comunicato in ordine cronologico in relazione alla situazione dell’odissea del Roma-Pescara del 3 febbraio 2012. Parole che seguono l’ultimo scontro a distanza perpetrato tra ieri ed oggi tra l’amministratore delegato di FS Mauro Moretti ed il sindaco di Tivoli Sandro Gallotti. Primo cittadino che nella giornata di oggi ha duramente replicato alle dichiarazioni rilasciate dall’ad di FS nella puntata di Porta a Porta andata in onda ieri sera su Rai 1. "Ferrovie dello Stato non è stata in grado di affrontare e gestire l'emergenza - le parole del sindaco -. A Tivoli oltre 150 passeggeri sono stati abbandonati su un treno diretto a Pescara, per due giorni e due notti non hanno avuto nessun tipo di assistenza da parte delle Ferrovie dello Stato. Solo l'amministrazione comunale di Tivoli ha provveduto al pernottamento e alla distribuzione dei pasti. Lo testimoniano i passeggeri, è inutile che Trenitalia cerca di nascondere la realtà dei fatti. Ci sono immagini e testimonianze dirette che valgono più di ogni commento dei dirigenti delle Ferrovie che magari durante l'emergenza neve sono rimasti al caldo dei loro salotti di casa".

SMENTITA GALLOTTI: Sindaco Gallotti che dopo aver manifestato più volte il disappunto per quanto fatto dalle ferrovie in aiuto dei pendolari bloccati alla stazione di Tivoli rincara:  "Ieri mentre era ospite a ‘Porta a porta’, ho sentito dire da Moretti che riguardo alla situazione di Tivoli non erano vere le cose dette dai giornali. Ma come fa a dire una cosa del genere? Io c'ero e ho seguito personalmente i forti disagi e le sofferenze fisiche e psicologiche di tutte quelle persone abbandonate, tra cui donne, di cui una incinta, anziani e bambini, e ripeto, abbandonate sul treno rimasto bloccato a Tivoli. Se hanno ricevuto ospitalità è stato per merito dell'amministrazione comunale che ha provveduto ad impegnarsi per i pernottamenti e per i pasti”.

TRASPORTO AD AVEZZANO: Diatriba che nasce anche in relazione alla presenza del sindaco sui bus che hanno accompagnato gli ultimi pendolari a casa: “Li abbiamo trasportati fino ad Avezzano. Io personalmente ero a bordo del pullman, così come ho fatto notte fonda alla stazione. Dov'era invece Moretti che si permette di dire che tutto questo non era vero? Il conto dell'hotel è già arrivato al Comune, come mai allora non è arrivato alle Ferrovie? Moretti chieda scusa per le falsità riportate, all'amministrazione comunale di Tivoli ma soprattutto ai passeggeri del treno rimasto bloccato e a tutti quanti hanno operato in maniera straordinaria per garantirà la massima assistenza”.


MALAGESTIONE: Primo amministratore di Palazzo San Bernardino che infine punta il dito contro le mancate informazioni corrette da parte di Trenitalia ai passeggeri del Roma-Pescara, ringraziando quanti si sono adoperati per cercare di dar fine alle vicissitudini dei 150 pendolari: “Non sono stati in grado di gestire minimamente la situazione – ha aggiunto Gallotti – tanto è vero che nonostante il treno fosse fermo da più di un giorno a Tivoli per la linea bloccata, da Roma continuavano a far partire le corse dirette in Abruzzo. Alla stazione era un continuo arrivare di passeggeri esasperati. Per non parlare poi della mancanza di informazioni: le poche che ci fornivano erano sempre sbagliate e discordanti. Fortunatamente, come hanno anche riconosciuto gli stessi passeggeri, c’è stato anche chi ha saputo svolgere il proprio lavoro, e anche quello che dovevano fare altri, in maniera eccellente. A questo proposito – ha concluso Gallotti - desidero ringraziare la Prefettura di Roma, Carabinieri, Polizia, Polizia Locale, Rangers d'Italia, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, i dirigenti e gli uffici comunali e tutti quanti si sono messi a disposizione, compresi cittadini di Tivoli, che sono stati protagonisti di una grande azione di solidarietà".

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