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Pisana, oli esausti sversati nei pozzetti di raccolta delle acque: blitz in due officine

I militari al termine dell'indagine hanno deferito i due titolari delle officine per "inquinamento ambientale" continuato

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, unitamente agli Ispettori del Lavoro dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Roma, dopo una indagine hanno eseguito il sequestro preventivo - emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura – nei confronti due officine meccaniche di via della Pisana sottoponendo a sequestro tutta l'area utilizzata ad officina meccanica.

I carabinieri hanno accertato che i titolari delle due officine "sversavano continuamente oli sintetici esausti nei pozzetti di raccolta delle acque e nel terreno circostante l’officina, con conseguente inquinamento delle acque, del suolo e del sottosuolo adiacente, nonché procedevano addirittura all’attività di smaltimento illecita, previa rottura e decomposizione, di lastre di eternit, le cui polveri costituivano grave pericolo per la salute dei lavoratori".

I militari al termine dell'iindagine hanno deferito i due per "inquinamento ambientale" continuato, poiché le condotte illecite sono risultate "fonte di inquinamento per le acque, per le falde acquifere nonché dei terreni, con compromissione irreversibile dell’ambiente, costituendo altresì pericolo per la salute dell’uomo e dei lavoratori", spiegano.

NIL RM - L'area sequestarta dai Carabinieri (2)-2

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