Lui non li invita alla festa, loro lo picchiano a sangue: la vittima rischia di perdere un occhio

I tre sono stati arrestati dai carabinieri. Le violenze lo scorso mese di luglio a Ladispoli

Picchiato violentemente in strada da due fratelli pugili e dal loro cognato tanto da perdere un occhio. Motivo delle violenze? Il non aver invitato ad una festa uno dei tre dopo averne interrotto il rappporto di amicizia nato in palestra. Vittima un 28enne di Ladispoli, aggredito dai tre con la complicità della sorella dei due fratelli lo scorso mese di luglio.

A distanza di poco più di due mesi venerdì mattina i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP presso il Tribunale di Civitavecchia su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili di lesioni personali gravissime.

Il provvedimento trae origine dalla denuncia presentata lo scorso 20 luglio, presso i Carabinieri della Stazione di Ladispoli, da un 28enne, del posto. Il giovane ai militari aveva riferito che, la sera precedente, era stato aggredito e picchiato da due fratelli e dal loro cognato, per futili motivi, tali da causargli lesioni gravissime consistenti nella perdita di un occhio.

Le indagini condotte dai militari, anche tramite le dichiarazioni di alcuni testimoni, hanno permesso di accertare che la vittima conosceva gli aggressori poiché iscritti alla stessa palestra. Quindi la ricostruzione dei fatti: la sera dell’aggressione il giovane si trovava in compagnia della fidanzata e aveva incontrato la sorella dei due fratelli, che poco dopo il avvisava di trovarsi in compagnia dello stesso.

Chiamati dalla sorella i due fratelli si sono quindi recati sul posto e improvvisamente hanno assalito il giovane, lasciandolo per terra mentre la loro sorella impediva alla fidanzata di prestare soccorso (per tale motivo la stessa risulta indagata per violenza privata); inoltre mentre la coppia si dirigeva alla macchina per recarsi in ospedale, i tre continuarono ad aggredire il ragazzo colpendolo, in particolare, con dei pugni al volto. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma il motivo dell’aggressione sarebbe da ricondurre a futili motivi, e cioè al fatto che uno dei due fratelli nutriva risentimenti nei confronti della vittima, poiché quest’ultimo, dopo aver interrotto i rapporti di amicizia con il predetto, per via dei suoi comportamenti, avrebbe organizzato una festa alla quale non lo aveva invitato. Dopo tale “affronto”, l’aggressore avrebbe minacciato con numerosi messaggi telefonici la vittima, fino alla sera del pestaggio.

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Uno dei due fratelli ha precedenti per delitti conto la persona, contro il patrimonio e per uso di stupefacenti.

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