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Brucia i mobili di casa e picchia il padre, i vicini sentono le urla e chiamano i carabinieri

I militari hanno quindi ricostruito l'intera vicenda, facendo così scattare le manette ai polsi del figlio violento

Ha picchiato l'anziano padre, poi ha dato fuoco ad alcuni mobili di casa. Una aggressione, tra le mura domestiche, sentita fortunatamente da alcuni vicini di casa della vittima che, udite le urla dell'uomo, hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze. Ci hanno pensato poi i carabinieri della stazione di Acilia a porre fine ad una lunga storia di vessazioni e violenze.

Nella giornata di ieri, infatti, nel corso di quella che ormai erano diventata minacce quotidiani che il giovane rivolgeva al genitore per estorcergli del denaro, il 19enne, furioso dopo l'ennesimo rifiuto rivolto dall'uomo, ha dato fuoco ad alcune suppellettili di casa, tentando di incendiare anche l'intero appartamento.

Arrestato il figlio violento

Le urla hanno attirato l'attenzione sia dei vicini che hanno così allertato una pattuglia dei carabinieri che transitava nella zona, prontamente intervenuta sul posto.

I militari hanno quindi ricostruito l'intera vicenda, facendo così scattare le manette ai polsi dell’esagitato che, accusato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione, è stato accompagnato nel carcere di Rieti, in attesa delle ulteriori decisioni del magistrato competente.

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