Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Castro Pretorio / Via Curtatone

Via Curtatone, polizia a piazza Indipendenza: tensione con i rifugiati

Donne e bambini, ai quali è stato permesso di dormire nel palazzo, hanno lanciato oggetti dal primo piano. Poco dopo si sono affacciate con bombole del gas

Tensione a piazza Indipendenza dove, dopo 4 notti di accampamento all'aperto a seguito dello sgombero del palazzo di via Curtatone, le forze dell'ordine si sono presentate per liberare la piazza. Un'operazione per il decoro. Quattro i blindati della polizia, accompagnati da una squadra dei vigili del fuoco. Chiusa al traffico piazza Indipendenza.

Intorno alle 8 del mattino il clima si è fatto teso tra gli eritrei in piazza e la polizia. La decisione è, infatti, quella di resistere. Donne e bambini, ai quali è stato permesso di dormire nel palazzo, hanno lanciato oggetti dal primo piano. Poco dopo si sono affacciate con bombole del gas. Alle 11 le bombole sono state tolto

In corso una trattativa tra la polizia e gli sfollati. A mediare le associazioni umanitarie e per il diritto all'abitare. Alle 10.30 tensione nuovamente alta. Dalla piazza il coro: "Siamo rifugiati non terroristi".

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Il video con la testimonianza dei rifugiati eritrei

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In aggiornamento

Video:  sgomberati e senza alternativa  a Curtatone

I l Campidoglio avvia un censimento

Il censimento del Campidoglio e la patata bollente alla Regione Lazio 

Ieri sera intanto il Campidoglio ha informato di aver concluso il censimneto. Centosette le persone in condizioni di fragilità individuate. Spiega il Campidoglio: "Nei mesi scorsi, nonostante ripetuti tentativi, non era stato possibile effettuare il censimento a causa dell’opposizione degli occupanti. Roma Capitale sta progressivamente occupandosi di tutte le fragilità più critiche, indirizzando gli aventi diritto presso il circuito di accoglienza (i cosiddetti extra Spraar) predisposto dai Servizi Sociali capitolini".
 
"Al momento", spiega ancora il Campidoglio, "sono 20 le persone che hanno accettato l’offerta proposta dall’amministrazione, a fronte di numerosi rifiuti. In particolare, sono state assistite donne sole con figli minorenni; disabili; soggetti diabetici, dializzati e affetti da problemi renali. Gli operatori della Sala Operativa Sociale (SOS) stanno proseguendo, h 24, gli interventi per garantire assistenza a tutte le fragilità".
 
Quindi lo scarico di responsabilità: "In base al decreto legge n.14/2017, nei casi di sgomberi di immobili privati occupati, i livelli assistenziali devono in ogni caso essere garantiti agli aventi diritto dagli Enti Locali e dalle Regioni. E’ quindi auspicabile che l’amministrazione regionale, anche attraverso l’Ater e le Asl, fornisca adeguato contributo per garantire, come stabilito dalla normativa, adeguato supporto alle persone sgomberate dall’immobile situato in via Curtatone. Nel complesso si auspica l’avvio di un confronto tra i diversi livelli istituzionali, coinvolgendo anche il governo, affinché sia sempre garantita la presa in carico di fragilità, rifugiati e richiedenti asilo sulla base del proprio perimetro di competenza". 

Le case offerte da Idea Fimit S.G.R.

Mentra a via Curtatone saliva la tensione in Prefettura di Roma, si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica volta ad esaminare, con tutti gli attori istituzionali coinvolti, soluzioni da mettere in campo per far fronte alla collocazione delle fragilità (famiglie con minori, disabili e anziani non autosufficienti), ancora presenti nello stabile di via Curtatone, sgomberato lo scorso 19 agosto. 

Dopo un lungo e approfondito confronto, favorito dalla mediazione del Prefetto, è stato condivisa una soluzione che vedrà la Idea Fimit S.G.R., società che ha in gestione l'immobile di via Curtatone, mettere da subito a disposizione, senza oneri per l'amministrazione comunale e per un periodo di tempo di 6 mesi, alcune proprie unità abitative per la immediata collocazione alloggiativa degli aventi titolo, secondo modalità operative da definire in un Tavolo tecnico già convocato presso l'assessorato al patrimonio. 

La soluzione messa in campo, che consentirà di procedere a liberare definitivamente ed in condizioni di sicurezza l'immobile sito in via Curtatone, sarà oggetto di attento monitoraggio da parte della Prefettura che, in prossimità della scadenza del termine dei sei mesi provvederà a convocare un nuovo Tavolo, per verificare le soluzioni nel frattempo messe in campo dagli Enti istituzionali coinvolti per una gestione strutturata della problematica

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