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Piazza Esedra, entrano nell'area del museo di Diocleziano chiusa: nei guai due giovani

I due nascondevano marijuana, 43 compresse di Rivotril e 2 flaconi in vetro dello stesso farmaco

Sono entrati nell'area del museo di Diocleziano chiusa al pubblico ma sono stati sorpresi dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro che li hanno denunciato in stato di libertà. A finire nei guai due persone di 19 e 20 anni, entrambe di nazionalità marocchina, senza fissa dimora e con precedenti, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e mancato rispetto del divieto di introdursi nelle zone archeologiche e fra i ruderi degli antichi monumenti, al di fuori degli orari consentiti.

I due sono stati sorpresi dai Carabinieri, nell'area verde interna al museo di Diocleziano al momento chiuso al pubblico dove si erano introdotti scavalcando le inferriate di recinzione.

Controllati sul posto, il 19enne è stato trovato in possesso di 50 grammi di marijuana, 43 compresse di Rivotril e 2 flaconi in vetro dello stesso farmaco, il tutto occultato all’interno del suo zaino. Il 20enne invece è stato trovato in possesso di un telefono cellulare di dubbia provenienza con all'interno una sim-card che a seguito accertamenti è risultato intestato ad una cittadina tunisina.

Per i due è scattata anche la sanzione amministrativa per complessivi 800 euro, per essersi introdotti abusivamente all’interno di un’area archeologica, fuori dagli orari consentiti.

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