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Piantagione a cielo aperto e serra sotterranea: scoperto "coltivatore diretto" di cannabis

La scoperta durante un sorvolo dell'elicottero. Al dettaglio il raccolto avrebbe fruttato 150.000 euro

 

Una piantagione a cielo aperto e una serra sotterranea, ben occultata da un capanno. Nascosto tra le campagne della via Polense un coltivatore diretto pensava di essere al riparo da occhi indiscreti. Così aveva deciso di dedicarsi alla coltivazione della Cannabis. Non aveva però fatto i conti con gli elicotteri grazie ai quali è stato possibile individuare il terreno alle porte di San Gregorio da Sassola. 

Durante un sorvolo ai fini del controllo economico del territorio, l’equipaggio di un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare, dopo aver avvistato l’illecita coltivazione, ha attivato i colleghi del Gruppo di Tivoli che, guidati dall’alto via radio, hanno individuato il sito, poco distante da via Polense, recintato e munito di cancello. Le Fiamme Gialle hanno così sorpreso il proprietario del terreno intento all’irrigazione delle “preziose” piante.

La coltivazione era costituita da 23 fusti, alti circa tre metri, giunti alla piena maturazione e pronti per essere estirpati e posti in essiccazione. Inoltre, l’attenzione dei militari tiburtini ha consentito, dopo un’accurata ispezione dell’area e delle strutture presenti, di scoprire una vera e propria serra sotterranea, il cui accesso era abilmente occultato all’interno di un capanno. La serra, predisposta per la coltivazione di altre piante di cannabis, era perfettamente attrezzata per riproporre l’habitat ideale per la crescita delle piante allucinogene.

Il “coltivatore diretto” è stato tratto in arresto e processato “per direttissima” dal Tribunale di Tivoli. La merce sequestrata, dopo la necessaria lavorazione, avrebbe fruttato nella vendita al dettaglio circa 150.000 euro. L’attività si inserisce nell’ambito dell’intensificazione dei controlli per la stagione estiva e di contrasto alla produzione e traffico di stupefacenti. 

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