Cronaca

Nomadi: sei i campi da spostare. Le destinazioni entro il 23 gennaio

Dovranno trovare una nuova collocazione il Casilino 900, il campo di Tor de Cenci, La Martora, La Monachina, Baiardo e Foro Italico. Alemanno: “Le nuove strutture saranno collocate lontano dai centri abitati”

Si è svolta questa mattina la riunione tra i presidenti dei Municipi e la giunta Alemanno per individuare le nuove aree dove far sorgere i campi rom. Campi non necessariamente dovranno sorgere nel territorio comunale perché, come lo stesso Alemanno ha sottolineato, “il Prefetto ha fatto appello tutti i Comuni della regione per sapere quali sono quelli disponibili a ospitare campi sosta in modo da poter chiudere quelli che oggi sono in condizioni inaccettabili”.

Ed è proprio in ottemperanza a questa direttiva del prefetto che il sindaco oggi ha incontrato i presidenti dei municipi, affinché anche loro individuino delle aree ad hoc per il nuovo piano. In quest’ottica è stata concessa una proroga al 23 gennaio per la comunicazione di tali luoghi.

Nei nuovi campi nomadi il presidio di vigilanza sarà affidato alla Polizia e non più alle cooperative

Si è invece stabilito quali saranno i campi Rom a dover essere spostati. “Si tratta”, ha annunciato l’assessore alle politiche sociali Sveva Belviso, “dei campi del Casilino 900, di Tor de Cenci,  de La Martora, de La Monachina, di Baiardo e del Foro Italico”.

L’assessore ha poi annunciato che tra le novità del nuovo regolamento sui campi nomadi “ci sarà la presenza di un presidio di vigilanza, una funzione che sarà affidata alle forze dell’ordine e alla Polizia Municipale e non più alle cooperative. Oltre questo presidio ce ne sarà un altro di tipo socio-educativo-sanitario''.

Alemanno ha sottolineato che "nei campi devono stare solo le persone che vogliono integrarsi e non devono esserci attività illegali come abbiamo scoperto al Casilino 900, dove c'erano persone che vivevano nelle baracche ma avevano case e macchine, per effetto di un'attività illegale”

A decidere sulle nuove aree, ha precisato l'assessore, sarà il prefetto in autonomia, ma prenderà in considerazione i suggerimenti e le disponibilità espressi dagli enti locali.
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