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Cronaca Labaro / Largo Quistello

Pestato e investito da due uomini che rovistavano nella spazzatura: aggressori presi dopo la fuga

La svolta è arrivata alle prime ore della mattina successiva dell'aggressione, quando gli investigatori hanno incrociato il furgone su via Tiberina

È stato picchiato, pestato con una spranga e investito. La sua "colpa", quella di aver reagito ad un tentativo di furto da parte di due romeni che stavano rovistando nei cassonetti gettando i rifiuti in strada, la stessa che lui - come ormai abitudine - puliva per racimolare qualche euro. Vittima della brutale aggressione un nigeriano 30enne, finito in ospedale in codice rosso. 

I suoi aguzzini, dopo averlo lasciato esanime sull'asfalto, sono fuggiti. Ad acciuffarli gli agenti della polizia di Stato: nei guai sono così finiti due romeni di 44 e 24 anni, sottoposti a fermo di indiziato di delitto e condotti in carcere. Secondo la ricostruzione degli investigatori del commissariato Flaminio, venerdì corso in largo Quistello, il 30enne nigeriano mentre stava pulendo la strada ha visto arrivare a forte velocità, un furgoncino con dentro due persone.

Il più giovane, dopo aver rovistato nei cassonetti gettando tra l'altro a terra dell'immondizia, ha preso lo zaino del nigeriano per rubarlo. Subito, il ragazzo si è avvicinato reclamando la proprietà dello zaino. Ma da lì sono iniziati i suoi guai. Il giovane romeno di 24 anni, prima ha insultato il nigeriano poi, come "ordinato" dal 44enne alla guida del furgone, ha preso un tubo di ferro e lo ha colpito da dietro. Da ciò ne è nata una colluttazione terminata con l'intervento del conducente del furgone che, volontariamente, ha investito il ragazzo nigeriano.

Solo dopo l'investimento i due sono fuggiti su via delle Galline Bianche. I testimoni che hanno assistito alla scena, hanno fornito numerosi elementi agli agenti del commissariato Flaminio: sono state necessarie così poche ore di incessanti ricerche per trovare i 2 fuggitivi. La svolta è arrivata alle prime ore della mattinata di sabato, quando gli investigatori hanno incrociato il furgone su via Tiberina; inutile il tentativo dei 2 di sottrarsi al fermo.

Nel furgone è stato recuperato e sequestrato il tubo di ferro usato per picchiare la vittima. Nei guai sono così finiti il 44enne romeno, che secondo la tesi investigativa era alla guida del furgone, e il 24enne amico e complice. Dopo gli atti di rito, i due sono stati portati in due diverse case circondariali a disposizione della magistratura.

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