Tuscolana, ambulante pestato in strada dal branco: "Ha perso un occhio"

La denuncia dell'Associazione Duuhmcatu. Il cittadino straniero è stato aggredito due volte, il 16 ed il 20 gennaio in via Tuscolana

La vittima del pestaggio al Policlinico

Pestato da un branco di adolescenti, una violenza inaudita che ha portato un cittadino bangladese a perdere un occhio. E' accaduto nella zona del Don Bosco-Giulio Agricola, dove la vittima svolge il lavoro di venditore ambulante sulla via Tuscolana. Qui Tajul Islam, un 51enne, è stato avvicinato una prima volta il 16 gennaio da un branco composto da una decina di adolescenti e rimasto vittima di una prima aggressione. Riuscito a chiedere aiuto, la banda si è però allontanata costringendo il cittadino straniero alle cure dell'ospedale, il giorno dopo la denuncia alle forze dell'ordine.  

PESTATO CON UN BASTONE - Una prima aggressione che, purtroppo, è stata il preludio ad un secondo pestaggio, ben più violento, messo in atto dallo stesso branco, secondo quanto ricorda la vittima, nello stesso luogo. Questa volta però con l'utilizzo di un bastone. Era il 20 gennaio, come confermano anche i carabinieri della Compagnia Roma Casilina che indagano sull'accaduto. Colpito più volte alla testa il 51enne non è riuscito però a chiedere aiuto ed è stato lasciato in terra in una pozza di sangue. Sul caso stanno svolgendo accertamenti, come detto, i militari dell'Arma, che al momento mantengono il massimo riserbo sulle indagini. 

ASPORTATO UN OCCHIO - In condizioni gravissime il venditore ambulante è stato quindi trasportato d'urgenza al Policlinico Umberto I, dove gli hanno asportato un occhio. La denuncia da parte dell'Associazione Duuhmcatu che, dopo aver divulgato la foto del 58enne ricoverato in un letto di ospedale, scrive: "I bengalesi non sono esseri umani? - denuncia il presidente dell'assocazione Bachcu Dhuumcatu​ -  Si può picchiare un bengalese, fino a fargli perdere l’uso di un occhio, si può investire un bengalese sulla sedia a rotelle che attraversa la strada, ma di questo non si parla mai. Il 16 gennaio, all'incirca alle ore 18.00 alcuni adolescenti pestano un bengalese in zona Giulio Agricola, che ha necessitato di ricovero ed ha sporto denuncia all'indomani. Il 20 gennaio lo stesso bengalese è stato colpito con un bastone nel medesimo punto della testa, ad oggi è ancora ricoverato al Policlinico, dove gli hanno al momento asportato un occhio".

PREPOTENZA CONTRO GLI AMBULANTI - Una lunga denuncia nella quale Bachcu Duuhmcatu dell'associazione omonima, attiva da anni sul territorio di Tor Pignattara  in rappresentanza della comunità che qui ha la sua più ampia diffusione, scrive: "Chiediamo ai carabinieri della zona di rendere immediatamente pubblico il risultato delle loro indagini. Questi fatti restano nascosti, nessuno li racconta. Noi ipotizziamo che questi fatti siano riconducibili ad uno stesso gruppo di persone, le stesse che, anche in zona Torpignattara , commettono atti di prepotenza nei confronti degli ambulanti bengalesi, costretti a cedere la loro la merce per evitare di essere pestati. Ma non ne parla nessuno. Sempre il 20 gennaio, sulla Cristoforo Colombo, un bengalese sulla sedia a rotelle è stato investito mentre attraversava la strada. Neanche questo episodio ha trovato eco mediatico così come accade per tutti gli altri crimini dei pirati della strada. L'ultimo decesso per cause naturali di un bengalese è avvenuto il 17 gennaio". A noi non resta che cercare i soldi per rimandare queste salme ai propri cari nel paese di origine. Perché se muore un bengalese, nessuno paga". 

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