Pestato sulla metro B: migliorano le condizioni di Maurizio Di Francescantonio

Restano in carcere Antonio Senneca e Luigi Riccitiello. Atac: "Immagini video a disposizione degli inquirenti"

E' ancora grave ma non in pericolo di vita Maurizio Di Francescantonio, l'uomo pestato violentemente su un vagone della metro B per aver chiesto a due persone di spegnere la sigaretta accesa sul treno. Le violenze nel pomeriggio di domenica, mentre il 37enne di Tivoli viaggiava su un convoglio che da Termini lo avrebbe dovuto portare insieme alla madre al capolinea dei bus regionali di Ponte MammoloPicchiato con calci e pugni la vittima si trova ancora nel reparto maxillofacciale del Policlinico Umberto I dove è entrato in prognosi riservata con un trauma cranico, una frattura della scatola cranica ed una emorraggia cerebrale. Ferita anche la madre, schiaffeggiata dagli aggressori del figlio e medicata con 8 giorni di prognosi allo stesso ospedale universitario dove dal pomeriggio del 18 settembre è al capezzale del figlio che sarà sottoposto ad una operazione chirurgica. 

PREGIUDICATI IN TRASFERTA - A picchiare violentemente Maurizio Di Francescantonio e la madre 60enne, Elena Vazzaz, due pregiudicati di Caserta, Antonio Senneca e Luigi Riccitiello. 25 anni il primo, 27 il secondo i due, arrestati con l'accusa di "tentato omicidio in concorso", e denunciati per "resistenza", sono persone già note alle forze dell'ordine con precedenti per furti e rapine, dopo essere stati associati in carcere non hanno saputo fornire indicazioni agli investigatori sulla loro presenza nella Capitale. Residenti in Campania e senza nessun parente o amico a Roma si suppone che i due potessero essere in città come pendolari del crimine. 

VIDEOCAMERE DELLA METRO - Ad allertare i soccorritori, oltre alle decine di passeggeri presenti sulla metro al momento del pestaggio, il personale Atac, come precisa la stessa azienda dei trasporti romana, nello specificio il macchinista, anche grazie all’ausilio delle telecamere a circuito chiuso presenti a bordo. "Attraverso la centrale operativa - scrive Atac - sono stati quindi tempestivamente attivati tutti i necessari soccorsi, sanitari e forze dell’ordine, garantendo così un rapido intervento sia per le cure che per l’individuazione degli aggressori. Atac conferma infine che le registrazioni delle telecamere sono già state scaricate per essere messe a disposizione degli enti inquirenti". 

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IL PESTAGGIO - Un pomeriggio di violenza, avvenuto davanti a decine di pendolari che si trovavano sul treno che da Termini doveva arrivare al capolinea di Rebibbia. In compagnia della madre, poco prima della fermata Bologna Maurizio Di Francescantonio ha visto uno dei due giovani accendersi una sigaretta. Poi la richiesta: "Spegnete la sigaretta, sulla metro non si può fumare è pericoloso anche per la sicurezza". Una richiesta presa male dai due che prima hanno tirato la cicca indosso al 37enne per poi scagliarsi su di lui come due furie tra le urla della madre, spintonata e schiaffieggiata una volta messasi a difesa del figlio. Lasciato in terra con un vistoso ematoma alla testa i due sono poi fuggiti una volta che il treno si è fermato alla stazione Bologna, per poi essere rintracciati ed arrestati dagli agenti di polizia dei commissariati San Lorenzo e Prima Porta nella vicina viale XXI Aprile. Denunciati dalla madre e dal figlio, i due sono stati riconosciuti quali autori dell'aggressione e si trovano in carcere. 

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