rotate-mobile
Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

L'uomo condannato per stalking per avere perseguitato l'avvocato della controparte a processo

Il gup di Roma ha stabilito per l'uomo una condanna a 4 anni a 8 mesi di reclusione (con pena sospesa) e l'applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno

Perseguitare l'avvocato che difende la persona contro cui si è a processo con telefonate, messaggi ed email minacciose, addirittura presentando un esposto - fondato su elementi insussistenti - al Consiglio dell'Ordine d'appartenenza della vittima integra il reato di stalking.

Lo ha deciso il giudice per l'udienza preliminare di Roma, che ha condannato un uomo di 4 anni a 8 mesi di reclusione (con pena sospesa) applicando la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno. La vicenda riguarda una lite fra due persone, un uomo e un'avvocatessa, che lo difendeva in questioni di natura finanziaria. I dissapori sono poi trascesi in atteggiamenti persecutori non solo nei confronti della professionista, ma anche della sorella, a sua volta avvocato, che l'aveva assistita nel presentare denuncia. Proprio quest'ultima è stata perseguitata a lungo con telefonate mute, messaggi minacciosi e perfino con un esposto anonimo fatto pervenire al Consiglio dell'Ordine della Capitale.

Nel corso del processo il Consiglio dell'Ordine, rappresentato dall'avvocato Giovanna Gallo, ha deciso di costituirsi in giudizio come parte civile: "Abbiamo voluto sostenere la collega non solo perché come ordine forense romano prestiamo particolare attenzione alle questioni di genere - spiega il presidente Paolo Nesta - ma anche a tutela e difesa della dignità dell'avvocato, che deve essere libero sempre di esercitare la professione senza condizionamenti di sorta. Per questo siamo molto soddisfatti della pronuncia del gup, la dottoressa Gerardi, che ha riconosciuto in maniera limpida e cristallina il principio dell'indipendenza dell'avvocato. Ci auguriamo che la decisione rappresenti un monito per tanti che pongono in essere comportamenti non consoni nei confronti dei loro legali".

Il giudice inoltre, pur ritenendo ai sensi dell’art 89 cp la capacità di intendere del soggetto grandemente scemata, non solo non ha riconosciuto le attenuanti generiche, come richiesto dal pubblico ministero, ma ha anche condannato l'uomo al risarcimento dei danni in favore di tutte le parti civili - l'avvocatessa, la cliente e il consiglio dell'ordine degli avvocati di Roma - da determinarsi poi come avviene in questi casi in sede civile.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'uomo condannato per stalking per avere perseguitato l'avvocato della controparte a processo

RomaToday è in caricamento