Automobilisti sorpresi dai rincari in autostrada: "E' uno scandalo"

Oggi entrano in vigore le nuove tariffe in alcuni tratti stradali dell'Anas a pedaggio. Chi viene dalla provincia e sceglie di prendere l'autostrada per arrivare a Roma pagherà sino ad un euro in più in ben 9 caselli

Gli aumenti sono arrivati, puntuali, questa mattina su i tratti di autostrade della capitale anticipati ieri. Molti automobilisti, ignari del rincaro, si sono chiesti il perchè di questo cambiamento improvviso di prezzo e le loro reazioni non sono state tra le più felici. Tra i primi a pagare un euro in più per entrare a Roma, in uno dei nove caselli interessati dal rincaro, c'è Mauro che non ha preso bene la nuova tassazione.

L'uomo è entrato al casello Roma Nord di Fiano Romano con la sua Clio, pagando ben 3 euro e 20 centesimi. La "stangata" in queste ore rischia di sorprendere molti automobilisti ancora abituati ai vecchi costi. "Sto ritirandomi a casa dopo essere andato a trovare mio fratello a Ponzano Romano - spiega Mauro - vorrà dire che ogni volta pagherò un euro in più per vederlo. E' uno scandalo, non ci posso credere. Non avevo mai visto in autostrada un aumento così alto. Ho casa a Roma ma i miei parenti sono tutti fuori dalla capitale".

Ad essere sorpresi sono anche alcuni automobilisti che si fermano a un distributore di benzina a pochi metri. In autogrill non si parla d'altro e c'é chi cerca di risparmiare sulla spesa al bar: "Visti i tempi di austerity vorrà dire che prenderemo meno caffé", dicono alcuni. Diversa è la situazione per chi, passando con il telepass, si accorgerà dell'aumento solo tra qualche tempo. Ad essere più arrabbiati sono coloro che, per motivi di traffico e di distanze, sono cotretti ogni giorno a prendere l'autostrada per riuscire ad andare a lavorare. E' il caso degli abitanti del quartiere Ponte di Nona, con poche infrastrutture capaci di sorreggere il traffico nelle ore di punta e che, per questo, da tempo avevano chiesto addirittura l'eliminazione del pedaggio dal casello Roma est per accedere sull'A24 e che, invece, adesso, si troveranno a pagare anche di più.

Grazie a questa manovra, nei prossimi sei mesi, si stima che nelle casse dell'Anas finiranno 83 milioni. Gli aumenti "non sono una stangata", ha affermato Pietro Ciucci, il presidente dell'Anas, cercando di smorzare le polemiche sui provvedimenti di maggiorazione tariffaria su tutta la rete autostradale a pedaggio (1 millesimo di euro a chilometro per auto, moto, veicoli a 2 assi etc., e 3 millesimi per i veicoli pesanti) e forfetaria di 1 o 2 euro ai caselli delle autostrade che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali gestiti dall'Anas.

GRA. "Il pedaggio sulla Roma-Fiumicino ci sarà perché previsto dalla manovra finanziaria predisposta dal governo, mentre sul Grande raccordo anulare di Roma "pagherà solo chi proviene da lunghe percorrenze, non chi si sposta in città attraverso il Gra". Così ha reso noto Pietro Ciucci, presidente dell'Anas, in un'intervista al Messaggero. Per il pedaggio sulla Roma-Fiumicino ha aggiunto "ci vorrà probabilmente almeno un anno" perché occorre "predisporre sistemi d'esazione tecnologica avanzati che consentano la tariffazione senza intralciare la fluidità del traffico". Un sistema che il presidente dell'Anas pensa di riuscire a realizzare entro 18 mesi. "Impossibile" e "inopportuna" l'adozione dei caselli tradizionali mentre le tariffe, assicura, "saranno modulate in base ai chilometri percorsi".

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