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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Blitz alla Motorizzazione Civile: sei arresti per patenti ‘facili’

La perquisizione è avvenuta nelle prime ore del mattino. A finire in manette quattro pubblici ufficiali e due titolari di autoscuole accusati di aver rilasciato centinaia di patenti illecite dietro pagamento di un compenso

Un sistema di corruzione che prevedeva il rilascio di patenti di guida senza aver sostenuto alcun esame. Il trattamento ‘di favore’ era riservato soprattutto agli stranieri che arrivavano a pagare dai due ai quattro mila euro pur di acquistare, illegalmente, una licenza di guida. 

Il traffico è stato scoperto grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali eseguite nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal Procuratore Aggiunto Alberto Caperna e dai P.M. Carlo La Speranza e Roberto Felici della D.D.A. responsabile per i reati contro la Pubblica Amministrazione.

Cinquanta agenti della Capitale e trenta di Ciampino, coordinati dal vicecomandante della Polizia Locale Roma Capitale Antonio Di Maggio, stanno in queste ore dando esecuzione a sei ordini di custodia cautelare, ma al pesante bilancio del blitz vanno aggiunti  ben 59 indagati e 100 patenti illegali sequestrate. Al centro della vicenda i titolari di due autoscuole, alle quali fa riferimento una rete di quaranta agenzie di Roma, Anzio, Nettuno, Genazzano e altre località dei Castelli Romani, ma nel losco traffico risultano coinvolti anche quattro funzionari della Motorizzazione Civile di via Salaria e via Laurentina.

L'inchiesta, partita dal gennaio 2011 e portata avanti dal gruppo Sicurezza pubblica ed emergenziale della Polizia locale di Roma Capitale, ha evidenziato che i pubblici ufficiali della Motorizzazione arrestati aiutavano durante gli esami gli stranieri che pagavano: suggerivano le risposte o addirittura compilavano loro i test. A richiedere al gip, Antonella Minunni, le sei ordinanze di custodia cautelare il procuratore aggiunto Alberto Caperna e i sostituti procuratori della Dda Roberto Felici e Carlo Lasperanza.

L'accusa per gli arrestati è corruzione ed induzione in errore del pubblico ufficiale per il rilascio delle patenti. Ad incastrare le sei persone intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti; in particolare sono state installate nelle sale d'esame di due sedi della Motorizzazione, via Salaria e via Laurentina, otto telecamere che per circa 45 giorni hanno videoregistrato lo svolgimento dei test.

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