Cronaca Centro Storico / Piazza Nicosia

Agguato in centro: forse sgarro per soldi legato alla sala giochi

L'ipotesi che prende sempre più piede per l'agguato in piazza Nicosia è quella di uno sgarro dovuto probabilmente a una questione di denaro

Continuano le indagini degli inquirenti sull'agguato avvenuto a piazza Nicosia in cui è rimasto gravemente ferito Paolo Marcoccia. L'ipotesi che prende sempre più piede è quella di uno sgarro dovuto probabilmente a una questione di denaro legata all'attività della sala giochi. Un episodio su cui cala, sempre più insistente, l'ombra della criminalità organizzata. Anche la Dda di Roma indaga.

INDAGINI - Sul fronte delle indagini non si esclude ancora nessuna pista. Ma tutto sembra far pensare che l'episodio possa essere legato all'attività di Marcoccia, che gestisce una sala giochi in una traversa di via della Scrofa assieme al fratello, il quale è il titolare dell'attività. L'uomo, sposato e con figli, è stato ascoltato oggi dagli agenti della Squadra Mobile in ospedale. Marcoccia, che ha precedenti per scommesse clandestine, stupefacenti, associazione a delinquere e rapina, ha detto di non sapere chi lo possa aver aggredito. Gli agenti, che hanno interrogato anche alcuni testimoni, stanno vagliando le immagini delle telecamere in strada e si indaga anche sulla vita privata dell'uomo.



I RESIDENTI E LA PAURA - Nel centro storico di Roma, nella zona dell'agguato, molti negozianti sono andati a lavoro ancora "sconcertati". "In sei anni che lavoro qui non era mai accaduta una cosa del genere, solo piccoli furti. Sono terrorizzata dalla sparatoria di ieri", ha detto Marta, commerciante di piazza Nicosia. A cercare invece di mascherare la sua paura è Emanuela, giovane dipendente del bar-tabacchi di fronte al quale ieri è stato colpito il pregiudicato. "Sono cose talmente frequenti che non ci spaventano più, siamo pronti a tutto", dice. A raccontare le fasi dell'agguato e i minuti di terrore che ne sono seguiti é invece Sergio Torrisi, proprietario del 'Tartarughino', l'affollato piano-bar di via della Scrofa. Molti nel quartiere parlano della sala giochi in vicolo della Campana, a pochi passi da piazza Nicosia, che Marcoccia gestisce con il fratello: viene definita una 'bisca'. Al quel numero civico c'é solo un'entrata con scritto 'Taberna'. Ma il caso ha alimentato ancora le polemiche tra opposizione e maggioranza capitolina sul tema della sicurezza. "Siamo davvero preoccupati, preoccupatissimi. L'ennesima sparatoria di questa notte dimostra che Roma è ormai una città senza controllo, dove bande di criminali possono bellamente fare a 'pistolettate' in pieno centro storico", ha detto il segretario romano del Pd, Marco Miccoli. Dal canto suo, anche Alemanno ha ipotizzato una "guerra tra bande, un problema che avevamo denunciato già questa estate. Ora lo Stato deve prestare più attenzione".
 

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