Cronaca

Palinuro: 4 sub morti intrappolati in una grotta, due i romani

A perdere la vita il 41enne avvocato romano Andrea Petroni e Douglas Rizzo, nato a Londra ma residente a Roma. Con loro Panaghiotis Telios e la salernitana Susy Cavaccini. La tragedia all'interno della grotta del sangue

E' di quattro morti il bilancio finale di una tragedia consumatasi nelle acque di Capo Palinuro, nel Cilento, in Provincia di Salerno. Qui hanno trovato la morte quattro sub, rimasti intrappolati nella Grotta del Sangue, così chiamata per il particolare colore dell'acqua. A perdere la vita tre uomini e una donna. Tra loro due romani. I nomi delle vittime sono: Andrea Petroni, 41 anni avvocato di Roma, il primo ad essere ritrovato privo di vita. Dopo di lui trovato il secondo romano, Douglas Rizzo, nato a Londra ma romano a tutti gli effetti. Da ultimo ritrovati il 23enne greco ma residente in Calabria Panaghiotis Telios e la salernitana Susy Cavaccini.

A dare l’allarme sono stati alcuni compagni dei tre sub spariti con i quali stavano compiendo una cordata nella grotta. Una volta fuori si sono accorti che all’appello mancavano i tre sub e la guida. In tutto erano in 8 ad essersi immersi. Gli altri quattro sono riusciti a guadagnare l'uscita della grotta. Il fondale nella zona è profondo una quindicina di metri.

I corpi sono stati localizzati all'interno di un camera della "Grotta del sangue".

LE IPOTESI
- L'oscurità o il cedimento strutturale di una parete della grotta sono le tra le ipotesi prese in considerazione per la tragedia. Il buio - secondo alcuni sub - potrebbe aver determinato la perdita di contatto tra gli otto componenti del gruppo: quattro sarebbero riusciti a guadagnare l'uscita della grotta, gli altri sarebbero rimasti intrappolati. Viene valutata anche l'ipotesi del cedimento di una parete di un cunicolo della grotta: i sub sarebbero rimasti imprigionati tra le rocce crollate all'improvviso nel cunicolo che collega l'interno della grotta alla sua uscita.


I PRECEDENTI - Le grotte di Palinuro sono tristemente famose per la loro pericolosità, dovuta ad una particolare conformazione, e anche per le esalazioni di idrogeno zolforato che si sprigionano al loro interno, sostanza più velenosa del cianuro. E purtroppo sono tanti i subacquei che sono morti rimamendo intrappolati nelle grotte. Nel 1996 i morti furono tre.  Nel 1984, il 16 agosto, a morire furono due giovani speleologi subacquei friulani. Il 2 settembre 1998 morirono nei fondali della Grotta Azzurra di Palinuro due subacquei milanesi. Il 5 agosto 1994 a perdere la vita nelle grotte di Palinuro fu un altro subacqueo milanese, Mauro Bossi, di 33 anni.

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