rotate-mobile
Il palazzo a secco / Appio Latino / Via Gino Capponi, 76

Il palazzo dell'Appio Latino dove l'acqua arriva a singhiozzo: "Quattro interruzioni nell'ultimo mese"

L'ultimo stop si è verificato nella sera del 16 maggio. L'acqua è poi tornata dopo quasi due giorni. L'amministratore di condominio sporge denuncia

“Siamo appesi a un filo, abbiamo paura a utilizzare gli elettrodomestici, come la lavatrice per timore che l’acqua vada di nuovo via. Per sicurezza teniamo delle bacinelle di scorta”. A parlare sono i residenti del condominio di via Gino Capponi 76: 36 appartamenti che, periodicamente, rimangono senz’acqua. L’ultima volta è successo nella tarda serata di giovedì 16. L’interruzione è durata fino alla mattina di sabato 18, quando l’acqua è di nuovo tornata. Ma, il timore, è che il servizio si interrompa di nuovo, come già accaduto in precedenza. Per questo l’amministratore del condominio il 18 aprile ha sporto denuncia presso il commissariato di polizia di Stato Spinaceto.

Un’odissea che dura da mesi

“Il problema ha iniziato a manifestarsi nell’estate di tre anni fa – spiega Michela Damadei, avvocata e residente del condominio – prima però le interruzioni erano molto meno frequenti, circa una volta ogni tre o quattro mesi. Nell’ultimo periodo, però, il problema si è intensificato e in un mese ci sono già state almeno quattro interruzioni. Così la situazione è esasperante”. I disagi, nei nove piani del condominio, si verificano sempre nella tarda serata, per poi continuare fino alla mattina successiva. L’ultima volta, però, l’interruzione è durata di più, quasi due giorni. Per questo, Damadei ha inviato una pec ad Acea per chiedere di risolvere il problema e, soprattutto, individuarne le cause. 

Il giallo delle cause

Nella pec inviata ad Acea, Damadei ha chiesto anche di fornire la misurazione della pressione dell'acqua al punto di prelievo presso il condominio degli ultimi tre anni “atteso che la causa del disservizio potrebbe essere proprio la scarsa pressione dell'acqua”. La legale spiega, infatti, che nell’ultimo intervento di Acea di fine aprile i tecnici “hanno effettuato la misurazione della pressione solo a servizio idrico ripristinato. Ovviamente se l'acqua è regolarmente erogata la pressione non può che rientrare nei parametri di legge, ma mai è stata eseguita la misurazione nei periodi, purtroppo sempre più frequenti e prolungati, in cui il palazzo è rimasto privo di acqua”.

I disagi 

La situazione sta esasperando chi vive nel palazzo e creando disagi notevoli: “Ci sono persone anziane, che non possono rimanere a lungo senz’acqua – spiega Damadei -. L’ultima volta l’interruzione è durata per quasi due giorni. Ora il timore è che possa accadere di nuovo se non si interviene subito per individuare il problema e risolverlo. Non possiamo più aspettare”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il palazzo dell'Appio Latino dove l'acqua arriva a singhiozzo: "Quattro interruzioni nell'ultimo mese"

RomaToday è in caricamento