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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Labico / Via Guglielmo Fioramonti

Trovati morti abbracciati nel letto: padre, madre e figlia uccisi dal monossido di carbonio

La tragica scoperta da parte dei vigili del fuoco in un'abitazione dove i tre convivevano. Trovato un secchio usato come braciere per scaldarsi

Erano abbracciati nel letto matrimoniale del loro appartamento a Labico. Avevano 38, 26 e due mesi padre, madre e figlia trovati morti dai vigili del fuoco in un appartamento di Labico, Comune della provincia sud di Roma. 

A determinare la morte dei tre, potrebbero essere state le esalazioni di monossido di carbonio scaturite da un bidone in metallo con dentro della carbonella trovato dai Carabinieri nella stanza dove è stato fatto il tragico rinvenimento. Un decesso che, secondo i primi riscontri del medico legale, sarebbe avvenuto da circa 10 giorni. 

Originari della Nigeria i tre avevano preso in affitto l'appartamento di un complesso a schiera al civico 25 di via Giuliano Fioramonti, poco distante dalla stazione ferroviaria del Comune alle porte di Roma lo scorso mese di agosto. 

La famiglia da qualche giorno non ritirava dalla strada il secchio della raccolta differenziata e non rispondeva al telefono. Per questo la mattina di martedì 17 dicembre i proprietari della casa hanno avvisato i vigili del fuoco.

Intervenuti sul posto i pompieri del Distaccamento di Palestrina hanno quindi scoperto i corpi privi di vita dei tre. Allertata l'Autorità Giudiziaria nell'appartamento di via Fioramonti sono quindi intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Colleferro, coordinati dal Capitano Ettore Pagnano. 

L'ipotesi preponderante è che i tre possano essere morti per le esalazioni di monossido di carbonio ma si attendono i risultati degli accertamenti del medico legale. Disposta l'autopsia le salme dei tre sono stati messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 

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