Cronaca

Il padre dei fratelli Bianchi aggredisce cameraman de La Vita in Diretta

Per l'operatore una prognosi di tre giorni. La troupe del programma Rai era andata davanti casa della famiglia Bianchi per fare alcune domande

Ancora una una aggressione contro i giornalisti. Questa volta a farne le spese è stato un operatore della trasmissione di Rai Uno 'La vita in diretta', colpito con un calcio ed un pugno nel pomeriggio di mercoledì ad Artena, fra Roma e Frosinone, dal padre di Marco e Gabriele Bianchidetenuti in carcere accusati di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte il 6 settembre dello scorso anno a Colleferro.

La troupe de 'La vita in diretta' era andata ad Artena per chiedere contezza della frase pronunciata dalla madre dei due fratelli Bianchi che avrebbe detto: "Lo hanno messo in prima pagina manco fosse morta la regina", riferendosi a Willy. Una frase che ha indignato molti. La giornalista ed il cameraman erano fuori dai cancelli della villa che riportava le lettere F B: Famiglia Bianchi. La situazione si è scaldata quando la donna di casa Bianchi, ripresa, ha attirato l'attenzione del marito. 

Raggiunto in strada da Bianchi, il cameraman che lo ha preso a calci e pugni. I due si sono quindi allontanati, e l'operatore si è fatto medicare al pronto soccorso dell'ospedale di Frosinone da dove è stato poi dimesso con tre giorni di prognosi. Il breve servizio si è quindi concluso con l'uomo che continuava a inveire contro la troupe, prima di rientrare in casa.  

L'inferno in carcere per gli assassini di Willy: sputi, botte e minacce per i fratelli Bianchi

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