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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Il laboratorio di crack protetto da telecamere, grate e cani da guardia

L’hanno scoperto i poliziotti del X distretto e dell’ufficio prevenzione crimine durante una maxi operazione condotta a Ostia

Un vero e proprio “fortino” in cui era stato allestito un laboratorio per la preparazione del crack, protetto da telecamere di sorveglianza, grate e anche un pitbull, aizzato contro i poliziotti intervenuti per la perquisizione.

Lo hanno scoperto gli agenti del X Distretto e dell’ufficio prevenzione generale  della questura nell’ambito di una maxi operazione condotta a Ostia nella giornata di venerdì insieme con unità cinofile e guardia di finanza.

Il laboratorio era stato allestito all’interno di un appartamento in zona Ostia Nuova in cui vivono padre e figlio, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Nell’abitazione i due non soltanto preparavano le dosi - 100 quelle trovate, già pronte, dai poliziotti - ma le vendevano ai clienti che facevano loro visita a domicilio. A protezione dell’attività, un sistema di videocamere di sorveglianza, una pesante grata all’ingresso e il cane, che è stato aizzato contro gli agenti al momento della loro irruzione in casa. 

Due poliziotti sono rimasti feriti, riportando lesioni per 35 e 7 giorni. Padre e figlio sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, e la procura ha poi chiesto e ottenuto dal gip la convalida della misura pre-cautelare, con trasferimento in carcere per entrambi.

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