Cronaca Ostia

Barricato in casa minacciava di fare esplodere un palazzo: arrestato e portato in carcere dopo 10 giorni

L'uomo, dopo l'ok della Procura e l'indagine dei carabinieri, è stato arrestato e si trova attualmente recluso presso il carcere di Rebibbia

I carabinieri di Ostia, su disposizione del Tribunale di Roma, hanno arrestato il 59enne che lo scorso 18 agosto aveva tenuto sotto scacco una palazzina del X Municipio, minacciando di far esplodere lo stabile.

Un provvedimento avvenuto dopo undici giorni quanto l'Autorità Giudiziaria, vista la pericolosità del soggetto, ha disposto la misura cautelare in carcere per l'uomo che, subito dopo i fatti, era stato denunciato a piede libero, sedato e piantonato all'ospedale Grassi. 

Secondo quanto ricostruito tutto è iniziato intorno alle 6 del mattino di quel giorno quando alcuni residenti, sentito odore di gas e le urla del vicino di casa hanno allertato il Numero Unico per le Emergenze. 

Sul posto sono così giunti i vigili del fuoco, poi man mano le forze dell'ordine con i carabinieri di Ostia a coordinare le operazioni e la polizia locale che ha chiuso la strada, tra via Storelli a via Baffigo per organizzare le operazioni di soccorso. Quaranta residenti della palazzina sono stati subito fatti evacuati così come, più tardi nel corso della giornata, anche alcuni palazzi vicini. 

L'uomo, però, non ha voluto arrendersi e più volte ha urlato di voler "far esplodere tutto" e che in casa avere "molotov, armi e lance".

Nel primo pomeriggio ha poi cominciato a lanciare oggetti vari dall'appartamento nel cortile (pacchi di pasta, carta igienica e vasi che hanno danneggiato anche auto in sosta) e le forze dell'ordine - carabinieri in tenuta antisommossa -  hanno tentato un'irruzione convinti che l'uomo avesse anche aperto la sicura del gas per saturare l'ambiente dove si era rinchiuso e farlo saltare in aria. 

Solo dopo 12 ore, e dopo l'evacuazione dell’intera area circostante, i carabinieri erano riusciti a fare irruzione nell'appartamento e a disarmare l'uomo che brandiva una bottiglia d'alcol vicino ad una bombola del gas. L'uomo, dopo essere stato bloccato, era stato portato in caserma. Dal 29 agosto l'esagitato si trova recluso presso il carcere di Rebibbia, come disposto dai giudici vista la pericolosità dell'uomo anche per i residenti del quartiere.

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