Cronaca

"Nella terapia intensiva del reparto Covid piove e crollano pezzi di intonaco"

La denuncia del sindacato degli infermieri. Il sindaco: "Nessun degente è rimasto coinvolto nell’accaduto e nessuna apparecchiatura è rimasta danneggiata"

La totale mancanza di vetri, stanze Covid prive di filtri tra personale e pazienti e, ultimo in ordine cronologico, un crollo di una parte di controsoffitto nel reparto di terapia sub-intensiva trascinando con sé anche alcuni pezzi di calcinacci a a causa di una probabile infiltrazione di acqua.

E' quanto denuncia il sindacato degli infermieri Nursing Up del Lazio, in merito alle condizioni nell'ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina, divenuto Covid hospital e ora tornato operativo per i pazienti contagiati dal Coronavirus.

Per fortuna l'episodio, forse dovuto a danni relativi all'ultima ondata di maltempo nel comune della provincia di Roma, non ha causato né feriti, né danni alle apparecchiature, ma considerevole è stato lo spavento per il personale sanitario di turno. I tecnici, secondo quanto si apprende, sono intervenuti immediatamente nella serata di lunedì per riparare il danno.

Fatto sta che già a fine ottobre, con un reportage fotografico inviato anche al Ministero della Salute, alla Regione Lazio e alla direzione dell'Asl Roma 5, il sindacato Nursing Up del Lazio aveva denunciato le "condizioni inadeguate della terapia intensiva".

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La responsabile Rita Santoro, oltre a porre l'accento sulla "necessità di rimodulare i turni del personale" per proteggerli da un futuro di "burnout e altri disturbi da stress patologico", ha posto l'attenzione anche sul rischi di contagio del personale stesso.

"Le stanza Covid sono prive di finestre e/o filtri tra personale e pazienti: non esistono vetri, quindi si suppone che non possano esservi stanze a pressione negativa. Chi potrebbe sorvolare sulla necessità, in questo particolare momento storico, di politiche mirate alla prevenzione delle infezioni? Ci aspettiamo un tempestivo e consistente aumento di stanze a pressione negativa, si mostra impensabile una diversa ipotesi in una struttura qualificata ed operante come Covid Hospital. Ciò detto, nella terapia intensiva Covid piove", si legge nella lettare di Nursing Up.

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A fare da eco alla protesta, con particolare riferimento al crollo di intonaci nel reparto di terapia intensiva è Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio: "La Asl Roma 5 sta vivendo forse il suo momento più drammatico, dalla vicende dei referti dei tamponi 'lumaca' al crollo dell'intonaco. Su questa Asl diverse sono state le richieste fatte dalla nostra organizzazione. Pochi e scarsi i risultati. Invito la Regione Lazio, l'Assessore alla Salute e la VII Commissione Salute a una riflessione seria e a decisioni ferme, ognuno per la sua competenza".

Cittadinanzattiva Lazio alla Asl chiede "l'apertura di un confronto politico programmatico con l'Assessore e un confronto con la VII Commissione Salute. Da queste istituzioni ci aspettiamo presto una convocazione sul tema. Per quanto attiene la Dirigenza della ASL RM5, data la abitudine a reiterare, chiediamo le immediate dimissioni. Credo sia un atto conseguente alla attuale gestione".

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