Valle Galeria: tutti contro la discarica a Monti dell'Ortaccio

Oltre ai residenti sono arrivati anche i rappresentanti dei movimenti di tutta la città perché "la discarica è un problema comune". Concluso il corteo

Un momento del corteo

Nuova mattinata di proteste ed esasperazione per i residenti e i comitati di Valle Galeria ancora uniti per dire “no”, alla discarica e all'attuale gestione dei rifiuti.
Nonostante i momenti di tensione con le forze dell'ordine all'altezza della discarica di Malagrotta, la mattinata si è svolta con gli interventi e il corteo verso l'inceneritore dei rifiuti ospedalieri e il rientro al piazzale da cui si era partiti.

COMITATI E RESIDENTI - Nel piazzale tra via del Ponte di Malnome e via di Valle Galeria stamattina non c'erano solo i residenti della Valle Galeria, ma anche i rappresentanti dei comitati degli altri siti che sono stati indicati come zone idonee ad ospitare la nuova discarica provvisoria.
Dagli interventi e dai cittadini raccolti qui, a pochi passi dalla maxi discarica, un dato  emergere chiaramente: la presa di coscienza di buona parte della popolazione che il problema della presenza di una discarica in un quartiere non riguarda solo la zona dove sorge, ma è molto di più. Per questo, i comitati dei diversi quartieri si stanno impegnando per unirsi e fondare un'unica forza che lotti contro le discariche e si muova a favore di un nuovo modo di gestire i rifiuti orientato sul porta a porta e la differenziata.



Le motivazioni della contrarietà alla nuova discarica sono diverse e già ben spiegate: l'impatto sulla salute dei residenti, la mortalità per tumore accertata da alcuni studi, il territorio che da quarant'anni sopporta già la presenza massiccia dei rifiuti, la non ideoneità di Monti dell'Ortaccio per la presenza della falda acquifera e la necessità di usare il cemento armato per isolare il terreno e, infine, quanto ripetono tutti i residenti: “La puzza, qui a Valle Galeria non si respira. Non possiamo aprire le finestre perché siamo invasi dalla puzza”.

DOMANDA ALLA PROVINCIA – Tra i diversi interventi dei comitati si è delineata una linea di azione comune riassunta da Sergio Apollonio, presidente del comitato di Malagrotta contro i rifiuti: “Questo è un territorio su cui da quarant'anni si fa violenza, basti pensare che dove ora sorge l'inceneritore dei rifiuti ospedalieri prima c'era l'inceneritore dei rifiuti tal quali poi chiuso nel 1985 dal Tribunale di Roma. Ora abbiamo una domanda per la Provincia di Roma: sappiamo la Colari sta aggiornando il progetto per la discarica di Monti dell'Ortaccio, noi pensiamo che il progetto non tenga conto delle falde acquifere, per questo chiediamo l'intervento della Provincia.”


L'intervento della Provincia di Roma dovrebbe essere di tipo tecnico, con degli studi sul territorio che verifichino lo stato di salute dell'acqua e dell'area. Spiega Apollonio: “Chiediamo che la Provincia di Roma stanzi dei fondi per effettuare i carotaggi così da avere dei dati da poter confrontare con quelli della Colari. Inoltre, chiediamo l'intervento della Provincia di Roma per inchiodare il prefetto Sottile alle sue responsabilità.”

SOLUZIONI E PROPOSTE – La discarica secondo quanti si sono riuniti oggi non è la soluzione alla gestione dei rifiuti, anzi servirebbe soltanto a compromettere i territori in cui si crea, per questo si dovrebbe puntare sulla differenziata. Dichiara Apollonio: “L'accordo per il Piano per Roma deve partire dalla differenziata che deve essere portata in tutti i quartieri. Serve un piano triennale per portare la differenziata al 65% e a quel punto il problema delle discariche sarà residuale.



TUTTI IN CORTEO – Intorno alle 11 è partito un corteo verso l'impianto Ama. Scortati dalle forze dell'ordine, i residenti hanno sfilato fermandosi al termine della strada, qui uno di loro è andato dai dipendenti Ama a consegnare dei volantini. Dopo un presidio, alcuni manifestanti hanno deciso di spingersi verso la discarica di Malagrotta, a pochi passi da dove si trovavano. Tornati verso il piazzale si sono registrati attimi di tensione con le forze dell'ordine che hanno tentato invano di fermare i residenti infuriati verso la Colari. Dopo un breve momento di tensione, le forze dell'ordine hanno lasciato passare i manifestanti che sono arrivati alla discarica. Qui dopo una lunga sosta hanno istituito un presidio lampo davanti al cancello di Malagrotta e, infine, sono tornati al piazzale dove il corteo si è sciolto dando appuntamento a tutti alla fiaccolata del 4 settembre.



Le questioni da risolvere sono ancora molte: dopo il sì di Sottile si deve attendere l'esito della Conferenza dei Servizi per capire se Monti dell'Ortaccio sarà davvero il sito prescelto per il Malagrotta bis. La zona, intanto, continua la sua poco semplice convivenza con i rifiuti. L'odore vicino alla discarica è cattivo e intorno sorgono le case, nella cava di Monti dell'Ortaccio è fuoriuscita una falda acquifera e la mortalità per tumore di cui parlano gli studi sanitari non fa dormire per la preoccupazione.

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