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"Sceriffi Persiani" depredavano turisti: arrestati 5 finti poliziotti

Si sono concluse oggi all'alba le indagini relative a numerose rapine ai danni di turisti stranieri, da parte di falsi poliziotti. Arrestate 5 persone: 2 iraniani, 2 pakistani e un bulgaro

p1010387_2Erano in 5 e ben assortiti: 2 iraniani, 2 pakistani e un bulgaro. Si vestivano in maniera elegante, indossavano giacche blu e finti distintivi. Si fingevano appartenenti alle forze dell'ordine e avvicinavano ignari turisti, immancabilmente stranieri, con la scusa di un controllo o di una perquisizione per droga o soldi contraffatti. A quel punto scattava la rapina, spesso violenta, energica e con tanto di minacce.

L'indagine, ad opera del commissariato Viminale, diretto dal Dott. Carmine Belfiore, è nata sostanzialmente dal proseguimento di un'attività iniziata lo scorso Marzo 2009 che aveva portato all'identificazione di circa una decina di persone che si erano rese responsabili di rapine perpetrate con la tecnica del "falso poliziotto". Quest'anno nel mese di Ottobre, generalmente nella zona centrale si è notato un grosso incremento del fenomeno relativamente alle numerose denunce presentate da turisti stranieri. Le ultime rapine denunciate, si sono verificate infatti nella zona limitrofa alla stazione Termini dove tutte le vittime venivano “selezionate” tra i turisti in transito. In genere, infatti, in macchina c’era un componente della banda pronto a partire. Agivano in 3 in ogni colpo, ed erano anche attenti a cambiare auto, per evitare di essere facilmente riconosciuti. Come spiegato durante la conferenza stampa tenuta presso la Questura di Roma, si è notato in particolare, che queste attività delittuose si erano spostate nella zona Aurelia a ridosso degli hotel Sheraton e Holiday Inn. A seguito dell'aumento dei controlli proprio in quelle zone, lo scorso sabato 4 Dicembre, il personale del commissariato ha sventato un tentativo di rapina a danno di cittadini stranieri proprio nel parcheggio dell' hotel Sheraton.



Le indagini condotte dal personale del Commissariato Viminale e Aurelio, hanno portato all'identificazione di un camping in zona Aurelia nominato “Marina di Roma” in località Passoscuro. Nonostante la chiusura invernale prevista per il 30 Settembre, gli agenti hanno notato, dopo numerosi appostamenti, che all'interno del camping venivano ospitati numerosi ospiti di nazionalità iraniana. E' stato a quel punto, considerando la comune nazionalità e il modus operandi, che il collegamento con le precedenti indagini di Marzo si è reso concreto. Si è poi arrivati a pensare che il camping rappresentasse per i criminali, una sorta di 'base operativa', all'interno del quale, nelle prime ore dell'alba gli agenti hanno dato il via alle perquisizioni. All'interno dei bungalow nei quali risiedevano i soggetti, sono stati trovati sotto i materassi, nascosti tra fessure di legno, i falsi distintivi. In vari nascondigli delle abitazioni inoltre, celluari, oggetti personali e numerose banconote: dollari, euro, yen, marchi svizzeri. Sono stati poi rinvenuti 2 passaporti  bulgari e 2 permessi di lavoro spagnoli: tutti documenti falsi e contraffatti. Queste persone infatti erano state già segnalate anche per contraffazione di documenti.
All'esterno dei bungalow invece, erano parcheggiate le 3 auto con le quali i 5 uomini si muovevano per le rapine, che sono state anch'esse sequestrate: due Alfa Romeo 146 e 156, e una Nissan Primera. Le targhe erano tutte segnalate negli archivi e nelle banche dati e risultavano intestate a pluripregiudicati della zona del napoletano.

Al momento del blitz, le auto dei criminali erano cariche di bagagli e nonostante fosse appena l'alba, le luci dei bungalow erano accese e gli abitanti già tutti in piedi: probabilmente a seguito della sventata rapina dello Sheraton, sentendosi controllati e braccati, i criminali, con relative famiglie, erano pronti alla fuga per lasciare la capitale.

Dei 5 soggetti arrestati, 4 avevano precedenti penali e uno di loro era stato già segnalato in precedenza, perchè associato ad un altro sodalizio criminale, per associazione a delinquere, rapina e uso di atto falso. Il cittadino bulgaro, dopo un breve tentativo di fuga è stato bloccato mentre cercava di liberarsi del falso distintivo che ancora portava sulla giacca. Anche le mogli criminali, che vivevano tutti insieme in 4 bungalow adiacenti, sono state fermate e dopo essere state accompagnate all'ufficio immigrazione, sono state espulse dal paese.

In totale sono state 20 le rapine segnalate nella zona centrale e 5 nella zona Aurelia. Altri casi sono stati riscontrati con la medesima tecnica, ma sono ancora al vaglio per evidenziarne l' eventuale  correlazione.
 

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