Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Operazione 'Labyrinth', sequestrate due tonnellate e mezzo di prodotti ittici nel Lazio

121 le sanzioni amministrative elevate, per un totale di quasi 15omila euro. Coinvolti oltre 200 uomini e donne del Corpo delle Capitanerie di porto

Sequestrati anche 256 kg di tonno rosso e circa 15.000 ricci di mare

Sono stati sequestrati, questa settimana, quasi due tonnellate e mezzo di prodotti ittici vari in un'operazione di controllo denominata 'Labyrinth'. La complessa attività è stata coordinata dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima del Lazio e disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto su tutto il territorio nazionale.

OPERAZIONE PARTITA A DICEMBRE - Fin dall'inizio di dicembre il personale della Guardia Costiera di tutta la Regione Lazio è stato impegnato in serrati controlli e pattugliamenti sull'intera filiera delle attività di pesca, dalla cattura alla vendita al dettaglio dei prodotti ittici, passando per ristoranti, punti vendita, piattaforme di stoccaggio e centri commerciali.

OLTRE 200 UOMINI E DONNE COINVOLTI - L'attività di ispezione è stata svolta da oltre 200 uomini e donne appartenenti ai tre Compartimenti marittimi del Lazio (Civitavecchia, Roma e Gaeta), divisi in più pattuglie ed impegnati a setacciare in maniera capillare tutto il territorio regionale, col fine primario di tutelare la salute del cittadino consumatore. I controlli sono stati effettuati a mare, con l'impiego delle unità navali, e a terra, sia lungo il litorale che nelle zone interne. Non sono mancate anche sortite anche nelle zone del Viterbese o del Reatino, spingendosi anche al di fuori del Lazio, a Terni.

SEQUESTRATI TONNI E RICCI DI MARE - Ad operazione ultimata, è stato riscontrato il seguente significativo esito: 121 sanzioni amministrative per un ammontare di 149.654 euro, quattro denunce penali e quasi due tonnellate e mezzo di prodotti ittici vari sequestrati, oltre a 256 kg di tonno rosso e circa 15.000 ricci di mare.

PRODOTTI GUASTI A FIUMICINO - Tra le varie operazioni compiute, particolarmente rilevante è stata l’attività svolta a Fiumicino cui hanno preso parte, oltre a personale specializzato della Guardia Costiera di Roma e di Civitavecchia, anche unità della ASL Roma-D di Ostia e due pattuglie della Polizia di Stato, nel corso della quale è stato rinvenuto, all'interno di un capannone gestito da cittadini di nazionalità rumena, una grossa quantità di aragoste, astici, ostriche e, in generale, molluschi e crostacei in deposito pronti alla distribuzione e detenuti in cattivo stato di conservazione e, per questo, non idonei alla commercializzazione.

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