Truffavano assicurazioni spostando al Nord le residenze: identificati 20 pluripregiudicati

A scoprire la truffa è stato il Gruppo GSSU della Polizia Locale di Roma Capitale. Perquisizioni a Bari, Brindisi e Napoli. Impiegati 65 agenti capitolini

Trasferivano le residenze certificate sulla carta di circolazione da comuni del Sud d’Italia a comuni del Nord d’Italia. Comunicavano poi i “nuovi falsi” dati a assicurazioni telefoniche per ottenere lauti sconti sui premi lucrando sulla differenza tariffaria esistente. Come se non bastasse rendevano il veicolo non punibile da sanzioni amministrative e penali perché irrintracciabile (come il proprietario) grazie alla falsa carta di circolazione. Infine clonavano veicoli e documenti falsi, grazie a intestazioni a soggetti inesistenti, per eludere i controlli delle forze dell’ordine.

A scoprire la truffa è stato il Gruppo GSSU della Polizia Locale di Roma Capitale diretto dal comandante Maurizio Maggi. Coadiuvati da colleghi di altre città, gli agenti capitolini hanno fatto scattare intorno all’una di questa notte l’operazione “Benvenuti al Nord”, con perquisizione in 19 comuni italiani. L’operazione ha coinvolto ben 65 agenti capitolini solo a Roma è stata portata a termine anche a Bari, Brindisi, Napoli e decine di comuni dell’hinterland del capoluogo campano.

L’attività d’indagine, delegata alla Polizia Locale di Roma Capitale dalla Procura della Repubblica di Roma, Direzione Distrettuale Antimafia, del Sostituto Procuratore Carlo Lasperanza, ha portato all’individuazione di un meccanismo criminoso messo in atto da pluripregiudicati, tutti identificati (20 italiani e 1 albanese), appartenenti a 4 gruppi criminali in contatto tra loro. I reati contestati, a vario titolo, sono: truffa, false attestazioni ed induzione in errore di pubblici ufficiali, creazione di falsi documenti d’identità e false carte di circolazione e associazione camorristica.

Le auto e le certificazioni false partivano dalla Campania e dalla Puglia, transitavano per Roma e ripartivano in direzione di Veneto, Lombardia e la Valle d’Aosta. Il passaggio veniva attuato attraverso la comunicazione delle false certificazioni e i falsi documenti identificativi consegnati poi al Dipartimento Trasporti Terrestri di Roma, MCTC di Via Salaria, con il quale la Polizia Locale ha intrapreso una stretta collaborazione che ha portato all’individuazione delle modalità criminali accertate e di scoprire la strumentalizzazione di trasferimenti d’identità e la creazione di false residenze.

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