Operaio 'in nero' morto sul lavoro, la famiglia chiede giustizia: "Inesistenti le condizioni di sicurezza. Si poteva salvare"

L'uomo, di 61 anni, è morto a causa di un malore. Secondo la famiglia dell'operaio, con la dovuta prevenzione si sarebbe potuto salvare

Ha lavorato senza aver svolto le prescritte visite mediche, in situazioni di sicurezza precaria e in condizioni atmosferiche al limite della sopportabilità. Nelle ore più assolate, dei giorni più caldi dell'anno, l'operaio era costretto a squagliare guaina sui tetti di Roma nord.

Fattori che, secondo la famiglia, sarebbero stati determinanti per la morte di Ion Munteanu, un operaio di 61 anni, morto lo scorso 8 luglio. A chiedere verità e giustizia sulla causa sono la vedova e i figli del signor Munteanu, con l'assistenza dell'avvocato Aurelio Salata.

I fatti risalgono all'8 luglio scorso quando Ion Munteanu era uscito di casa per recarsi al cantiere in zona Camilluccia come operaio 'in nero'. Già perché l'operaio, come altri colleghi in turno con lui, non era in regola: senza contributi né assicurazione. Turni di 8 ore al giorno, che dovevano essere pagati poco più di 8,50 euro ogni 60 minuti.

Dopo il pranzo, però, la tragedia: il 61enne accusa un malore mentre "è intento a scaricare un camion di materiali edili", come raccontano i familiari, si accascia e muore. Sul posto arrivano i carabinieri di Montemario che fanno i rilievi del caso mentre il medico legale certifica la morte, e la salma viene portata al Policlinico Gemelli per l'esame autoptico.

Per la famiglia dell'uomo, residente nella parte nord di Roma e nella Capitale da più di 20 anni, non c'è pace. Si cercano risposte e così la vedova e i figli di Munteanu si rivolgono ad un legale.

Raggiunta, la famiglia ha spiegato a RomaToday la propria verità: "Ha lavorato senza aver mai fatto le visite mediche, preventive e obbligatorie. Per giorni lavorava sotto il sole cocente di una delle estati più calde della storia di Roma, con pausa pranzo veloce. Oltre il danno anche la beffa perché Ion è stato messo in regola il giorno dopo del decesso".

Al momento siamo ancora alle fasi di indagini preliminari e si procede contro ignoti. La famiglia del Munteanu chiede di indagare circa l'eventuale responsabilità della ditta appaltatrice, della direzione lavori e della committenza per aver permesso che un operaio lavorasse 'in nero' e nelle condizioni appena riportate, privo delle tutele che la legge prescrive proprio per evitare tragedie come questa. 

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