Cronaca

"Mi chiamo Franco Fiorito, ho 42 anni, e faccio il commesso"

E' un omonimo dell'ex capogruppo pidiellino accusato di peculato e attualmente in arresto. La sua vita, da quando è scoppiato il Laziogate, "è diventata un incubo"

Si chiama Franco Fiorito, sì, come l'ex capogruppo del Pdl dalle cui 'avventure' è nato il Laziogate, e che, da ieri è in cella a Regina Coeli. Ma non è lui, è un omonimo. E la sua vita, da quando 'Batman' è salito agli onori della cronaca, è diventata "un incubo".

 "Mi chiamo Franco Fiorito ho 42 anni e faccio il commesso. Ma da quando c'e' l'inchiesta su questo consigliere regionale, la mia vita si e' trasformata in incubo: da giorni ricevo sul mio numero di casa, a tutte le ore del giorno e della notte, telefonate di insulti e minacce. Mi dicono che merito la pena di morte e che devo restituire i soldi. E come se non bastasse anche il mio profilo facebook e' pieno di parolacce e offese".


 L'omonimo del consigliere Pdl si e' rivolto ai giornalisti per "lanciare un appello contro chi e' animato da spirito di vendetta a suon di insulti. Voglio far capire che il nome Franco Fiorito non e' legato solo al consigliere Pdl ma anche a persone oneste e lavoratrici che campano con un migliaio di euro al mese e sono vittime o forse solo 'colpevoli' di portare questo nome. Spero che questo linciaggio possa finire al piu' presto, sto provando sulla mia pelle il livello di rabbia che c'e' in giro. Vi lascio immaginare il disagio e la sofferenza che tutta questa situazione mi sta creando - racconta ancora il commesso, che convive con la madre, molto anziana e invalida al 100% - anche perche' mi ritengo molto distante politicamente dal politico Fiorito".

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