Omicidio Colleferro, gli accusati si arroccano in difesa: nessuno ha colpito Willy Monteiro

I carabinieri continuano le indagini. La Procura ha disposto altre perizie e il sequestro di dispositivi e abiti degli aggressori

Fonte foto Instagram Gabriele Bianchi

I video non ci sono. Determinare chi ha sferrato il colpo fatale a Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano morto dopo aver subito un brutale pestaggio a Colleferro, resta difficile. L'autopsia che sarà eseguita oggi aiuterà. I fratelli Gabriele e Marco Bianchi di 25 e 24 anni, Francesco Belleggia, 23 anni, e Mario Pincarelli, 22 anni, accusati di omicidio preterintenzionale, restano in carcere ma ognuno di loro, adesso, sembra avere la propria strategia difensiva. Nessuno di loro, asseriscono, avrebbe toccato Willy.

I fratelli Bianchi e Pincarelli: "Noi non lo abbiamo ucciso"

"Non lo abbiamo nemmeno toccato". Hanno ripetuto durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto davanti al gip di Velletri, Gabriele e Marco Bianchi e Mario Pincarelli. I tre, secondo quanto riferisce l'avvocato difensore Massimiliano Pica, hanno raccontato al magistrati tutti i loro movimenti e spostamenti. In particolare, i due fratelli Bianchi hanno raccontato di essere giunti sul luogo della morte di Willy quando era in corso una discussione tra alcune persone; i due fratelli e Pincarelli, nell'ammettere che c'è stata una discussione animata, hanno comunque negato di aver colpito il 21enne.

La posizione di Belleggia: "Non ho colpito Willy"

Nell'interrogatorio di convalida dell'arresto, Francesco Belleggia, difeso dall'avvocato Vito Perugini, "ha spiegato i diversi momenti di quella tragica serata e ha risposto a tutte le domande, sia del gip che del pubblico ministero. Era presente ai fatti e dichiara di non aver colpito Willy. Adesso il mio assistito è distrutto e disperato in generale per la tragedia che è successa, per la morte di questo giovane del ragazzo. Che rapporto ha con gli altri arrestati? Si conoscevano, non c'è un rapporto di amicizia". 

Così ha spiegato a Radio Capital l'avvocato Vito Perugini, difensore di  Belleggia. Insomma la strategia difensiva appare chiara: senza video, mancherebbe la prova madre.

Il video, le perizie e i testimoni: il punto sulle indagini

Che non si siano immagini lo ha confermato anche Ettore Pagnano, Comandante della compagnia dei carabinieri di Colleferro che indaga sulla tragica vicenda della morte di Willy Monteiro. Le immagini testimoniano solamente l'arrivo del gruppo e la loro ripartenza.

Secondo quanto riscontrato da RomaToday, tra i testimoni ascoltati da chi indaga ci sarebbe qualcuno che ha visto chi e come ha colpito Willy, già a terra con "colpo da karate" per poi sferrare un pugno alla testa. Se è stato quello il colpo che ha determinato la morte del ragazzo lo determinerà l'autopsia che sarà svolta oggi al policlinico universitario di Tor Vergata.

Nel frattempo la Procura di Velletri (che ha escluso il movente razziale) ha disposto inoltre una consulenza tecnica sull'auto, una Q7 nera, quella utilizzata dai fratelli Bianchi per arrivare sul posto, ma anche un esame dei vestiti e dei cellulari di tutti e quattro gli arrestati per l'omicidio di Willy. 

L'avvocato Pica, che segue appunto i fratelli Bianchi e Pincarelli, ha annunciato di essere in possesso di nuove prove riconducibili alla notte in cui è stato ucciso Willy, che depositerà oggi, testimonianze che contraddicono quelle della Procura, e che definisce "discordanti", in particolare per quanto riguarda il ruolo che hanno ricoperto i fratelli Bianchi nella rissa.

La ricostruzione: chi ha ucciso Willy Monteiro

La tragedia sarebbe avvenuta verso le due e un quarto tra largo Santa Caterina e largo Oberdan. La lite, scoppiata all'interno di un locale tra un gruppo di giovani di Colleferro e quelli di Artena (di cui fanno parte gli imputati), sarebbe poi degenerata in un giardino pubblico. 

Secondo quanto ricostruito, Willy e alcuni amici sarebbero usciti dalla pizzeria alle 2.30, per raggiungere la vettura del 21enne parcheggiata vicino al parco. Il ragazzo di Paliano si sarebbe quindi accorto della rissa e del suo ex compagno di scuola aggredito. Willy interviene in soccorso dell'amico, mettendosi tra lui e il Pincarelli. A quel punto torna anche Belleggia che si era allontanato per chiamare i fratelli Bianchi, e inizia la rissa. La strada è buia e le telecamere di sicurezza presenti non riescono così a riprendere la scena.

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La situazione degenera irrimediabilmente: i ragazzi di Artena iniziano a picchiare chiunque. Due giovani riescono a scappare, un terzo viene invece raggiunto da un pugno in pieno volto. Un altro si nasconde dietro un'auto. Willy resta solo contro i quattro e dopo venti minuti di calci e pugni non respira più: è morto.

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