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Omicidio Willy, gli indagati si avvalgono della facoltà di non rispondere

Per il quarto indagato, Mario Pincarelli, l'interrogatorio di garanzia è stato rinviato poichè in isolamento in attesa di essere sottoposto a tampone covid

Non hanno risposto alle domande del gip i fratelli Marco e Gabriele Bianchi e Francesco Belleggia indagati per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni ucciso in seguito a un pestaggio a calci e pugni a Colleferro lo scorso settembre. L'interrogatorio segue la nuova ordinanza firmata dal gip di Velletri Giuseppe Boccarrato che integra e aggrava le accuse nei confronti degli indagati.

Su richiesta della procura, l'imputazione è passata, infatti, da omicidio preterintenzionale a volontario. Nell'atto istruttorio in programma questa mattina tre degli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Per il quarto indagato Mario Pincarelli l'interrogatorio di garanzia è stato rinviato poiché in isolamento in attesa del tampone per il covid.

Durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto davanti al Gip, Marco e Gabriele Bianchi lo scorso settembre respinsero  le accuse: "Siamo dispiaciuti e distrutti perché siamo accusati di un omicidio che non abbiamo commesso. Non abbiamo toccato Willy Monteiro. Respingiamo ogni accusa. Siamo intervenuti per dividere".

Nel frattempo la loro posizione si è aggravata, così come quella dei loro amici. A dicembre, inoltre, in un altro procedimento in cui sono coinvolti, fu ricostruito anche come i due fratelli gestivano un giro di spaccio.

La nuova accusa mossa ai fratelli Bianchi, a Pincarelli e Belleggia è contestata in una nuova ordinanza di custodia cautelare notificata ai quattro indagati dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, al termine di ulteriori indagini.

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