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Marco Prato

Marco Prato

Omicidio Varani, trovati i biglietti d'addio di Prato: "Cose orribili dentro di me"

I messaggi destinati alla famiglia erano stati scritti nell'albergo nella zona di piazza Bologna dove il 30enne è stato salvato da un tentativo di suicidio

"Chiedo scusa a tutte le persone a cui ho fatto qualcosa. Vi scrivo mentre me ne sto andando". Questo uno dei messaggi d'addio scritti da Marco Prato mentre tentava il suicidio in una camera d'albergo dopo aver ucciso e torturato assieme a Manuel Foffo Luca Varani, il 23enne trovato morto in un appartamento di Colli Aniene dove i tre avevano fatto un festino a base di sesso e droga. Era la notte del 5 marzo. A distanza di sei mesi dal massacro di viale Igino Giordani, spuntano le lettere d'addio che il Pr Marco Prato stava lasciando ai genitori mentre, con alcolici e barbiturici, tentava il suicidio in una struttura alberghiera nella zona di piazza Bologna.

I MESSAGGI D'ADDIO - Una serie di messaggi in cui il 30enne scrive:"Mamma e papà vi amo e vi ho sempre amati, non ho rancore o rabbia, solo amore per voi". Prato aggiunge: "Sto male o forse sono sempre stato così, ho scoperto cose orribili dentro di me e nel mondo. Fa troppo male la vita". E ancora: "Non avete nessuna responsabilità - scrive ai genitori - né avete fatto nulla per essere complici dell'autolesionismo. Cercate di essere sereni, amatevi e non sentitevi mai in colpa".

SALVATO DAI CARABINIERI - I messaggi erano stati scritti da Marco Prato prima di essere salvato dai carabinieri, arrivati nell'albergo dove alloggiava grazie alle indicazioni fornite ai militari dell'Arma da Manuel Foffo poco prima. Il 30enne venne poi affidato alle cure dell'ospedale dove venne sottoposto a lavanda gastrica e salvato. 

TORTURATO E UCCISO - Un efferato omicidio quello del 23enne Luca Varani, in relazione al quale sono emersi particolari raccapriccianti. Come emerso ad esempio dall'ultima autopsia sul corpo del giovane de La Storta, secondo la quale la vittima, dopo essere arrivata nell'appartamento di Foffo a Colli Aniene, venne uccisa e torturata con 100 colpi tra martellate e coltellate. 
 

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