Cronaca Pigneto / Via Alò Giovannoli

Omicidio Torpignattara, le indagini: c'era una terza persona?

A dirlo è Zheng Lia, moglie e madre delle vittime. Si cercano conferme al racconto. Giallo sulla borsa ritrovata. La stessa donna aveva detto che la borsa non conteneva soldi, mentre invece al suo interno sono stati trovati 10.000 euro

L'ipotesi, quella più accreditata, è quella di una rapina finita male, di quelle maldestre, portate a termine da tossicodipendenti. Tuttavia il ritrovamento della borsa con all'interno 10.000 euro e tutti gli effetti personali delle vittime, ha confermato che, forse, dietro l'omicidio di Zhouh e della sua piccola Joy forse può esserci qualcos'altro. Cosa? Al momento è difficile dirlo, anche perché gli investigatori proseguono le indagini nel riserbo più assoluto. I pochi particolari emersi sinora sono venuti fuori grazie al vicesindaco Belviso ("uno solo il colpo esploso che ha colpito alla testa Joy e poi il padre al cuore") e ad un comunicato ufficiale dei carabinieri (relativo al ritrovamento della borsa). Per il resto sulla vicenda c'è il silenzio più assoluto. L'ipotesi principale resta comunque come detto quella della rapina finita male. Smentito il ritrovamento dell'arma del delitto in una clinica per ex detenuti, mentre invece non è ancora confermata l'ipotesi di un terzo killer.


LA BORSA - Il ritrovamento della borsa ha aperto delle discrepanze nel racconto di Zengh Lia, moglie e madre della vittima. La donna infatti aveva in un primo momento raccontato che la borsa era vuota e non conteneva soldi. Il ritrovamento ha però smentito tale versione: all'interno infatti sono stati ritrovati 10.000 euro. La borsa e gli altri oggetti trovati sono sotto la lente di ingrandimento dei Ris e saranno rilevate e comparate eventuali impronte interessanti.

ALTRE PISTE? - Sembrano escluse al momento altre piste. I carabinieri però hanno da un lato effettuato dei sopralluoghi a casa della vittima e dall'altro analizzato attentamente quello che è il profilo della vittima stessa. Quest'ultimo aspetto è passato al setaccio per valutare l'esistenza di eventuali lati oscuri che possano far pensare ad un altro movente dietro l'accaduto. Al momento però nulla di concreto sarebbe emerso.

GLI ASSASSINI - Sul profilo degli assassini non sembrano emergere novità. Secondo il racconto della moglie avrebbero agito in due, supportati da una terza persona che avrebbe seguito la famiglia Zheng e poi atteso i due killer a bordo di un ciclomotore. con il quale sarebbero poi fuggiti. Quest'ultima circostanza però non ha trovato conferme. Non sembra scontato inoltre che gli assassini fossero italiani: l'unica testimonianza al riguardo è sempre quella della moglie della vittima, che ha attribuito il fatto a "due italiani". Gli altri testimoni ascoltati dagli investigatori non hanno saputo fornire indicazioni al riguardo.
 

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