rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Casal de Pazzi / Via Francesco Selmi

Omicidio a Casal de Pazzi: muratore ucciso in un regolamento di conti, caccia al killer

Stefan Mihai Roman è stato ammazzato davanti casa. I carabinieri indagano e non escludono nessuna pista

A Roma si spara e si uccide ancora. Un'esecuzione, come quelle tra bande di spacciatori. Seppur la pista della droga non è ancora quella definitiva, di certo c'è che l'omicidio di Stefan Mihai Roman avvenuto nella serata di mercoledì a Casal de Pazzi, almeno per modalità, ricorda i regolamenti di conti fatti negli ambienti della criminalità organizzata. L'uomo, un muratore di 33 anni, è stato centrato con almeno due proiettili alla testa e all'addome. Ferite fatali che gli sono costate la vita.

L'omicidio di Stefan Roman Mihai

Il copione è lo stesso e lo scenario di Casal de Pazzi, questa volta, non ha fatto eccezioni. Sono passate da poco le 20. I residenti sono ancora in giro, qualcuno sta uscendo, altri rientrano in casa, come stava facendo Stefan Roman Mihai. All'altezza del civico 9 di via Francesco Selmi si sentono diversi colpi di pistola e un motorino sgasare. Stefan Roman Mihai viene freddato mentre stava camminando. Due i colpi fatali che lo hanno centrato all'addome e alla testa. Il killer, con il suo complice, nel frattempo scappano su quel motorino rimasto sempre accesso.

Un'esecuzione appunto. Un agguato probabilmente studiato da chi conosceva le abitudini della vittima, un uomo di trentatré anni. Sul posto i carabinieri di Montesacro e del nucleo investigativo di via In Selci che ora indagano.

Le indagini e le ipotesi

Ma chi era Stefan Roman Mihai? Stando a quanto emerso, aveva solamente piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. Furti, insomma. Un muratore regolarmente assunto da una ditta edile romana. Un lavorare che era uscito dal giro, almeno sulla carta. Eppure le modalità fanno immaginare altro. Che c'entri, ancora, la droga? Chi indaga non lo esclude.

Forse Mihai aveva un debito o aveva fatto uno sgarro. Fatto sta che, già da ieri, anche le zone di San Basilio e Tor Bella Monaca sono state setacciate. Chi ha ucciso Mihai conosceva la sue abitudini. Sapeva anche che abitava lì.

Voleva ammazzare Mihai e lo ha fatto. Insomma, è facile immaginare che l'omicidio sia stato ben studiato. Chi ha agito qualche traccia, però, potrebbe averla lasciata. Nel quartiere c'erano diversi testimoni e la zona è coperta da alcune telecamere. I carabinieri le hanno acquisite e stanno lavorando per dare un volto e un nome al killer. Nessuna pista è esclusa.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio a Casal de Pazzi: muratore ucciso in un regolamento di conti, caccia al killer

RomaToday è in caricamento