Cronaca Morena

Omicidio Sforna, il movente: forse una discussione nella piscina dove lavorava

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero il ragazzo avrebbe avuto lo scorso fine settimana una discussione con tre giovani nella piscina dove lavorava come bagnino

Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Edoardo Sforna, il giovane ucciso lo scorso 23 agosto a Morena da un colpo di pistola al torace.  “A Sforna: mo’ famme vede’ quanto sei forte”, sono le parole che avrebbe pronunciato l’assassino prima di sparare al 18enne, secondo quanto si legge dalle colonne del quotidiano Il Messaggero di Roma. “Che facevi? Er pugile? - Avrebbe detto il killer a Dodo - Mo’ vedemo”. Dalle testimonianze di chi è stato ascoltato dai Carabinieri, emerge dunque il quadro di un delitto meditato, voluto e portato a compimento.

Due giorni fa è emersa la notizia che lo scorso fine settimana Edoardo avrebbe avuto una discussione nella piscina dove prestava servizio come bagnino con tre giovani, rimproverati perché non rispettavano le regole dell’impianto sportivo.

IL TESTIMONE CHIAVE: Come riportato dal Messaggero, Mahmoud Younes, l’egiziano titolare della pizzeria dove Dodo è stato ucciso, sarebbe ritenuto il testimone chiave. In base a quanto finora è emerso, l’egiziano avrebbe sentito le frasi del ragazzo che ha sparato, anche se non ha visto di chi si trattasse. L’uomo, che è anche il datore di lavoro di Dodo, avrebbe tenuto la mano alla vittima agonizzante per quindi minuti. Domani si celebreranno i funerali.

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