Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Primavalle

Omicidio Michelle, le minacce dai social si spostano in strada. Oggi i funerali

Sotto casa del ragazzo accusato dell'omicidio di Michelle Causo, la scritta: "Hai la vita breve"

Dai social alla strada. Dal 'Bronx' di Torrevecchia, il quartiere di Michelle Causo, alla zona di Primavalle, sotto casa del ragazzo accusato del suo omicidio. Minacce sempre più pesanti, quasi a dare seguito a quella "giustizia di strada" che il padre di 'Misci' aveva quasi invocato - per poi raddrizzare il tiro - dopo l'omicidio di sua figlia. Il clima a Roma ovest è teso e oggi, alle 11, nella chiesa di Santa Maria della Presentazione a Torrevecchia, è previsto l'ultimo saluto, con i funerali della ragazza. 

La 17enne picchiata e ferita con almeno sei coltellate al torace, alle spalle e all'addome e altrettante lesioni più superficiali procurate nel tentativo estremo di parare i colpi. Un numero complessivo, quello delle coltellate, ancora impossibile da quantificare con esattezza, considerata la mancata deposizione, a oggi, della relazione del medico legale.

Il coetaneo che l'ha uccisa, forse per un debito, ora è recluso nel carcere minorile di Casal del Marmo. È sotto sorveglianza speciale in carcere, anche considerato il clima che si respira a Primavalle. "Hai vita breve, pezzo di m****", si legge sotto casa sua. Una scritta fatta con tanto di nome del minorenne. Minacce che, dopo quelle sui social, escono dal mondo virtuale e arrivano nel quartiere, dove vive il ragazzo. Una scritta apparsa dopo la fiaccolata di lunedì e dopo il racconto di un'amica di Michelle sui debiti del ragazzo. Un debito di 1500 euro secondo la giovane

Una versione, quella del debito, che però la famiglia continua a respingere. Gli avvocati della madre e del padre di Michelle, Claudia Di Brigida e Antonio Nebuloso, hanno voluto solo sottolineare che "nell'esprimere apprezzamento per le manifestazioni di solidarietà e cordoglio da parte di amici, conoscenti e comuni cittadini nei confronti della povera Michelle, vittima di un efferato, quanto immotivato delitto", che "alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da più persone, in particolare da coetanei della ragazza, emergerebbero - ci si permette di dire - fantasiose ricostruzioni sul movente del reato, tali persino, in alcuni casi, da pregiudicare l'onore e il decoro della vittima".

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