Cronaca

Benzinaio freddato a Cerenova durante una rapina: arrestati i responsabili

I carabinieri hanno arrestato gli autori dell'omicidio di Mario Cuomo, il gestore di un benzinaio su via Aurelia a Cerenova. Il fratello fu ferito gravemente. Tre in manette

Meno di quattro minuti per avvicinarsi alla vittima, rapinarla e ucciderla con un proiettile alla testa. Era lo scorso 9 agosto quando Mario Cuomo è stato freddato da tre uomini davanti al suo distributore di benzina sull'Aurelia, altezza Cerenova, e il fratello è rimasto gravemente ferito. Quei quattro minuti però sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza e proprio da lì sono partiti i carabinieri per cercare i killer. Dopo un anno di indagini sono quattro i soggetti identificati come responsabili del colpo: Gian Paolo Contini e Alessandro De Angelis come esecutori materiali, Amerigo Raschielli e Michelangelo Fiorani (deceduto durante le indagini) come supporti di tipo logistico al colpo. Tutti pluripregiudicati, Contini già detenuto a Rebibbia.  



L'attività investigativa si è mossa su più fronti, dall'analisi del filmato alla raccolta di testimonianze all'analisi dei tabulati telefonici alle intercettazioni. Ricostruita la dinamica del fatto, con i due rapinatori (Contini e De Angelis) che si avvicinano al distributore col volto nascosto da caschi integrali, eseguono il colpo per poi fuggire in direzione di Civitavecchia, le descrizioni fornite dai presenti aiutano a identificare lo scooter usato per effettuare il colpo, un Agility 150 marca Kymko.

Lo stesso mezzo utilizzato da due dei malviventi il giorno prima dell'omicidio. Già, perché particolare attenzione fin dalle primissime fasi delle indagini è andata proprio a un episodio precedente l'assassinio di Cuomo che ha visto coinvolti gli stessi soggetti. Il pedinamento di un dipendente di una società che spesso viaggiava con soldi contanti intorno ai 10/15.000 euro, che ha permesso agli investigatori di aggiungere ulteriori pedine alle indagini già avviate, come la presenza degli altri due personaggi (Raschielli e Fiorani) dei quali, tramite rilevamenti telefonici, è stata dimostrata la complicità ai due esecutori dell'omicidio. Ulteriori accertamenti hanno confermato i continui rapporti fra i quattro nelle ore precedenti il colpo di Cerenova.

Altro passaggio fondamentale è il ritrovamento dello scooter, abbandonato vicino alla casa del Raschielli. E qui le indagini scientifiche completano l'opera collegando direttamente al fatto due degli uomini. Sul mezzo infatti vengono ritrovate tracce di sangue appartenenti alla vittima, Mario Cuomo, un'impronta sul parabrezza riconducibile al Contini e il dna del De Angelis. Alle prove rinvenute sul mezzo si aggiungono, grazie alla disamina del traffico telefonico e a elementi rinvenuti durante perquisizioni, le responsabilità di Fiorani e Raschielli nel fornire indicazioni di spazio e tempo per effettuare il colpo. Chi tra Contini e De Angelis abbia premuto il grilletto non è ancora emerso dalle indagini. Gli indagati dovranno rispondere di omicidio e tentato omicidio pluriaggravato, rapina pluriaggravata, porto abusivo aggravato di armi e ricettazione aggravata dello scooter.

 

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