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Foto dalla pagina Instragram della fidanzata di Luca Sacchi

Foto dalla pagina Instragram della fidanzata di Luca Sacchi

Omicidio Luca Sacchi, le risposte tra i tabulati telefonici. Il punto sulle indagini

Dopo la prima ricostruzione di una rapina finita male, sono molti i punti oscuri sulla morte del 24enne personal trainer avvenuta a Colli Albani. Anastasiya non è stata ancora convocata dagli inquirenti

Saranno le analisi dei tabulati telefonici a chiarire gli esatti legami tra le persone che hanno avuto un ruolo nell'omicidio di Luca Sacchi. L'obiettivo degli investigatori, secondo quanto si apprende, è quello di ricostruire la ragnatela di contatti tra le persone presenti al momento del tragico fatto di sangue a Colli Albani. Sul tavolo degli inquirenti, tuttavia, non c'è solamente questo. 

Domani, a piazzale Clodio, al netto di stravolgimenti sarà il giorno di Anastasiya. La fidanzata di Sacchi, che secondo qualche organo di stampa sarebbe dovuta andare oggi davanti ai Pm, deve essere infatti ancora sentita. Dovrà chiarire diversi punti: dai contatti (eventuali) con i pusher, fino alla quantità di denaro presente all'interno del suo zaino rubato.

Quanto c'era in quella borsa? 200 euro (come disse la ragazza in un primo momento), 2mila oppure addirittura 20mila? Nel decreto di fermo si legge di "due mazzette di 20 e 50 euro" ma non la somma complessiva, per ora volatilizzata. La quantità di contante rubato dirà molto anche sul (presunto) giro di spaccio

Le analisi dei tabulati telefonici

Sono anche altre le domande a cui gli inquirenti sono chiamati a rispondere: movente, dinamica della tragedia e chi potrebbe aver aiutato o supportato Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Dubbi che interrogatori e analisi tecnico-scientifiche dipaneranno. Di certo c'è che per Luca Sacchi è stato fatale un colpo di pistola alla testa da distanza ravvicinata, a un paio di metri di distanza, così come ha scritto il Gip Corrado Cappiello. Così come è certo l'arresto di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, 21enni di Casal Monastero, una "custodia cautelare proporzionata all'entità dei gravissimi fatti".

Sarà però dall'esame dei tabulati telefonici che si otterranno risposte utili per ricostruire chi tra le persone presenti avesse eventuali contatti con i pusher. Una ricostruzione delle comunicazioni avvenute non solo nelle ore prima dell'omicidio, ma anche nelle settimane precedenti per capire se esistesse o meno un rapporto tra i due fidanzati e gli spacciatori.

Chi indaga, secondo quanto si apprende, farà luce anche sul ruolo degli amici della vittima. Leggendo l'ordinanza si legge della presenza di un amico "intimo" di Luca Sacchi, "contatto" fra il giovane ucciso e Valerio Del Grosso. Che parte ha in questa storia?  

Le parole del legale della famiglia Sacchi

Domani la famiglia Sacchi romperà il silenzio all'Appia Park Hotel. Saranno presenti i (nuovi) legali della famiglia, gli avvocati Armida Decina e Paolo Salice, e il padre di Luca. "Allo stato attuale non vi sono elementi certi per screditare la versione di Anastasiya la quale, peraltro, ha scelto di affidarsi a un altro legale. Siamo in una via di mezzo - ha sottolineato l'avvocato Salice - perché nell'ordinanza del Gip la ragazza è comunque ad oggi persona offesa da rapina. Ci sono testimoni che confermano la sua versione, altri che la smentiscono. Siamo sul chi va là, ma resta sbagliato crocifiggerla".

Nel frattempo anche i nuovi esami tossicologici effettuati nel corso dell'autopsia eseguita sul corpo di Luca Sacchi hanno dato esito negativo. Dopo gli esami clinici effettuati per l'espianto degli organi, risultati negativi, anche i nuovi test ripetuti hanno dato lo stesso esito: il 24enne non usava stupefacenti

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