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Omicidio Luca Sacchi, i due accusati restano in carcere. Del Grosso chiede scusa, Pirino: "Lì per rubare"

I due ventenni si avvalgono della facoltà di non rispondere. L'avvocato di Del Grosso: "Ha chiesto scusa. E' molto provato"

Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due giovani accusati dell'omicidio di Luca Sacchi a Colli Albani, restano in carcere. Il gip di Roma ha convalidato il fermo ed emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due ventunenni. La decisione arriva al termine degli interrogatori di convalida del fermo durante i quali entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. 

Valerio Del Grosso chiede scusa

A far emergere la reazione di Valerio Del Grosso, colui il quale è accusato di aver premuto il grilletto, è l'avvocato Alessandro Marcucci. "Ha chiesto scusa per quello che è successo. Non aveva in animo di uccidere nessuno", ha riferito all'uscita da Regina Coeli. Marcucci ha quindi aggiunto: "Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Rimandiamo ad un'altra occasione il confronto con i magistrati. È molto provato e dispiaciuto per quello che è successo".

Paolo Pirino non sapeva Del Grosso avesse una pistola

Indiscrezioni invece sono quelle che riguardano Paolo Pirino che, pur non rispondendo alle domande dei magistrati, avrebbe reso una dichiarazione spontanea nella quale avrebbe spiegato di essere andato a fare una rapina e che non voleva uccidere nessuno, spiegando anche di non essere stato a conoscenza del fatto che Del Grosso avesse una pistola. Una dichiarazione che delineerebbe una sorta di strategia difensiva, che punterebbe a separare i destini e le accuse dei due indiziati. 

Omicidio Colli Albani: gli elementi da chiarire

Restano da chiarire diversi punti nella vicenda che al momento si potrebbe sintetizzare come uno scambio di droga da trasformare in rapina. Da chiarire quanto circola sullo zaino da donna con molti soldi. Da capire anche il ruolo di Luca in questa vicenda, vittima ma mai citato da nessuno degli interrogati dai magistrati, a differenza della fidanzata. Perché era lì? Sapeva dei soldi? In tal senso è da chiarire la versione della fidanzata Anastasia che continua a parlare di una rapina, nega lo scambio di droga, così come riferisce che all'interno dello zaino vi fossero appena una trentina di euro. Testimoni presenti quella sera, citati all'interno del decreto di convalida del fermo, avrebbero sostenuto la presenza invece di diverse mazzette da 50 e 20 euro, per quasi 2000 euro
 

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