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Rocca Cencia: i carabinieri sul luogo dell'omicidio

Rocca Cencia: i carabinieri sul luogo dell'omicidio

Omicidio a Rocca Cencia: Giuliano Colella freddato in un agguato mortale

La guardia giurata di 37 anni era residente a Tor Tre Teste. E' stato crivellato dai colpi di una pistola calibro 7,65. Otto i bossoli rinvenuti in strada dai carabinieri

Una trappola che non gli ha lasciato scampo. Un appuntamento con la morte costato la vita a Giuliano Colella, freddato a colpi di pistola in via di Rocca Cencia poco prima delle 20 di ieri 27 marzo. L'uomo, una guardia giurata di 37 anni residente nella zona di Tor Tre Teste, era incensurato e questo rende ancora più intricate le indagini sul movente che ha portato a quella che si è presentata agli occhi dei carabinieri intervenuti davanti all'ingresso del compattatore Ama di Rocca Cencia, come una vera e propria esecuzione a sangue freddo messa in atto da uno o più killer.

APPUNTAMENTO CON L'ASSASSINO - Secondo una prima ricostruzione Giuliano Colella potrebbe avere avuto un appuntamento con i suoi assassini. Sceso dalla Volkswagen Tiguan di colore bianco con la quale era giunto davanti lo slargo dell'ingresso del Centro Ama della periferia est della Capitale, il 37enne avrebbe fatto appena in tempo a rendersi conto di essere caduto in una trappola. Poi l'estremo tentativo di fuga nell'auto che non è stato sufficiente all'uomo freddato da almeno sette colpi sparati a bruciapelo da una pistola calibro 7,56.

RIVERSO IN TERRA VICINO L'AUTO - Lasciato riverso in terra crivellato di colpi, accanto alla portiera semiaperta del lato guidatore del suo suv, l'assassino o gli assassini si sarebbero dileguati velocemente a bordo di un'automobile facendo perdere le loro tracce prima dell'arrivo dei carabinieri della Compagnia di Frascati. Arrivati sul luogo dell'omicidio i militari diretti dal maggiore Giuseppe Iacoviello hanno trovato il cadavere di Colella riverso in terra nel piazzale in zona Borghesiana. Inizialmente si pensava che in auto con lui ci fosse una donna ma l'informazione è stata poi smentita con il passare delle ore.

OTTO BOSSOLI IN STRADA - Giunte sul posto anche le ambulanze del 118, il medico legale non ha potuto far altro che constatare la morte del 37enne. Coperto da un lenzuolo bianco e delimitata la scena del crimine, i rilievi della scientifica si sono protratti per tutta la notte con le pattuglie dei carabinieri a cercare tracce degli assassini nell'area dell'esecuzione, tra le borgate di Borghesiana e di Finocchio, e nella vasta zona della periferia orientale della città che dai comuni dei Castelli Romani arriva alle aree della Casilina e della Prenestina. Disposta l'autopsia, sul luogo dell'omicidio la scientifica ha rivenuto otto bossoli di una pistola calibro 7,65.

INDAGINI - Intanto proseguono a ritmo serrato le indagini degli inquirenti, che potrebbero ottenere indizi decisivi da alcuni testimoni, che potrebbe aver visto gli assassini di Giuliano Colella fuggire via. A rendere ancora più intricata la matassa il fatto che il 37enne fosse, come d'obbligo per svolgere il lavoro di guardia giurata, un incensurato. I militari del Nucleo Investigativo non escludono comunque nessuna ipotesi e continuano ad indagare a 360 gradi.

TESTIMONI - Gli investigatori  hanno acquisito alcune telecamere in zona ed interrogato, tra i testimoni, l'autista di un pullman che ieri sera si è fermato per prestare i primi soccorsi: l'uomo avrebbe visto allontanarsi un'auto

SANGUE ALLE TORRI - Un ennesimo agguato mortale nel territorio del Municipio Roma VI delle Torri che da questo inizio 2014 ha già annoverato tre omicidi a colpi di arma da fuoco a cominciare dal giovane Federico Caranzetti, 17enne freddato da un coetaneo in via Villalbate a Tor Bella Monaca la sera della scorsa Epifania. Esattamente un mese dopo, la sera del 6 febbraio, un altro agguato mortale era costato la vita ad Eduardo Di Ruzza, 22enne di Giardinetti, ucciso sotto casa in via Torresini.

SPARI A ROCCA CENCIA - Le attenzioni tornano dunque nella zona di via di Rocca Cencia, dove 24 ore prima dell'assassinio di Giuliano Colella si erano uditi altri spari che avevano portato al ferimento al torace di un cittadino albanese di 44 anni, trovato dagli stessi carabinieri intervenuti ieri sera mentre si faceva medicare al pronto soccorso dell'ospedale di Frascati. 

 

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